Finlandia, due società sospettate di aver fornito alla Russia 3 mila droni

Redazione
05/12/2023

Una supervisionava l'acquisto di prodotti sanzionati, l’altra li inviava Paesi terzi con transito nella Federazione Russa, dove invece rimanevano. Tra le merci anche semiconduttori, per un valore totale di circa tre milioni di euro. Sei le persone indagate.

Finlandia, due società sospettate di aver fornito alla Russia 3 mila droni

Il servizio doganale finlandese ha annunciato che è in corso un’indagine su due società locali, sospettate di aver fornito alla Russia varie merci soggette a sanzioni Ue per un valore di oltre tre milioni di euro. Tra i beni ci sarebbero circa 3 mila droni. In totale sono sei le persone indagate e una di loro, fanno sapere le autorità finlandesi, è agli arresti domiciliari da settembre.

Finlandia, due società sospettate di aver fornito alla Russia 3 mila droni per un valore totale di tre milioni di euro. Sei persone indagate.
Camion in arrivo alla frontiera tra Finlandia e Russia (Getty Images).

Le due aziende, ha precisato la Finlandia, sono di proprietà della stessa persona

Le due aziende, che come precisa Helsinki sono di proprietà della stessa persona, hanno effettuato almeno 30 consegne in Russia, che di per sé non sono irregolari. Lo sono invece, in base alle sanzioni Ue, i beni arrivati oltre confine: semiconduttori per un valore di oltre 600 mila euro, attrezzature anti-drone per 350 mila euro e circa 3 mila droni per un importo di oltre due milioni di euro. Secondo le autorità, una delle società supervisionava l’acquisto dei prodotti sanzionati, mentre l’altra spediva la merce a Paesi terzi (come il Kazakistan) con transito in Russia, sul cui territorio invece alla fine rimanevano.

Finlandia, due società sospettate di aver fornito alla Russia 3 mila droni per un valore totale di tre milioni di euro. Sei persone indagate.
Il valico di Nuijamaa, nella parte meridionale della Finlandia (Getty Images).

L’indagine è stata condotta congiuntamente con Europol, Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti

«Sulla base dei risultati delle indagini preliminari, c’è motivo di ritenere che le attività siano state svolte dalla Russia. Durante l’operazione si è creata una vasta rete di aziende internazionali, grazie alla quale è stato possibile finanziarle», ha affermato il direttore della vigilanza doganale Hannu Sinkkonen. In seguito all’invasione dell’Ucraina, l’Ue ha varato 12 pacchetti di sanzioni contro la Russia, prendendo di mira le esportazioni di petrolio e gas, così come beni tecnologici e prodotti militari. L’indagine preliminare è stata condotta dalla Finlandia congiuntamente con Europol, Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti.