Tangenti all'India: l'ex ad di Finmeccanica Orsi assolto

Tangenti all’India: l’ex ad di Finmeccanica Orsi assolto

La Cassazione ha messo fine al processo per la presunta corruzione legata agli elicotteri venduti a New Delhi. Prosciolto anche l'ex ad di Agusta Spagnolini.

22 Maggio 2019 15.41

Like me!

Confermato dalla Cassazione il proscioglimento dall'accusa di corruzione internazionale e false fatture per gli ex ad di Finmeccanica e Agusta Westland, Giuseppe Orsi e Bruno Spagnolini, in relazione alla vicenda delle presunte tangenti per la fornitura di elicotteri all'India. Respinto il ricorso del Pg di Milano contro la sentenza emessa dalla Corte di Appello di Milano l'8 gennaio 2018. Al centro del processo la fornitura di dodici elicotteri all'India, un appalto da centinaia di milioni di euro, un affaire che diede un duro colpo all'immagine del nostro 'gioiello' di famiglia.

IL PROCESSO ANCORA APERTO IN INDIA

Respinti anche i ricorsi dell'Agenzia delle Entrate e del Ministero della Difesa dell'India. Dal pg della Cassazione Mariella De Masellis, nella sua requisitoria, è venuto l'ok alla convalida dell'appello bis per la «mancanza di elementi oggettivi» sulla responsabilità di Orsi e Spagnolini non solo per le presunte mazzette – per circa 10,5 mln di euro – ma anche per l'accusa di fatture false, dato che «non è stata dimostrata la sovrafatturazione dei costi sostenuti» che, ha ricordato il pg, «sono stati effettivamente sostenuti». Soddisfatti gli avvocati Novella Galantini e Massimo Bassi, difensori di Orsi e Spagnolini, che tuttavia continuano a tenere la guardia alta perché in India è aperto un procedimento gemello, con tanto di rogatorie nonostante il 'ne bis in idem'.

NON CI SONO PROVE SUFFICIENTI

Non vi è «prova sufficiente» per dimostrare che «i fatti sussistano», avevano stabilito i giudici milanesi condividendo la tesi dell'altro legale di Orsi, l'avvocato Ennio Amodio, che ha sempre detto che questa vicenda «sin dalle prime battute doveva essere chiara anche agli investigatori: non esiste alcun accordo corruttivo, non vi è prova alcuna che il denaro sia pervenuto al maresciallo Tyagi», ex capo dell'Aeronautica militare indiana, anche lui sotto inchiesta in India.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *