Finvacchi rileva il 100 per cento di Sele

Redazione
13/11/2023

La holding, attraverso la Boato Spa, ha rilevato la Sele, storica azienda di ascensori e scale. Con questo sono 13 gli asset industriali nel portafoglio della holding di Bernardo Vacchi.

Finvacchi rileva il 100 per cento di Sele

Finvacchi, la holding di investimenti che fa capo a Bernardo Vacchi, ha rilevato in asta giudiziale il 100 per cento di Sele Srl, salvando così la storica azienda di Castenaso (Bologna) specializzata nella progettazione, produzione, installazione e manutenzione di sistemi di sollevamento verticale (ascensori, montacarichi, scale e tappeti mobili). Fondata nel 1989 da un gruppo di installatori italiani, la società è considerata un’eccellenza per la tecnologia e il design nella realizzazione di prodotti unici, personalizzabili e attenti all’ambiente che portano la tradizione della manifattura italiana a livelli altamente competitivi in tutto il mondo. Con più di 45 mila sistemi installati, Sele è presente in cinque continenti e 35 Paesi.

Vacchi sull’acquisizione di Sele: «Lavoreremo a un piano industriale ambizioso»

A essersi aggiudicato l’asta per l’acquisizione è stata Boato Spa, la società della Finvacchi leader nell’ingegneria, nella progettazione di impianti per la produzione di materiali bituminosi impermeabilizzanti. Grande la soddisfazione di Bernardo Vacchi, che così ha commentato la nuova acquisizione: «Finvacchi ha saputo fin da subito ben selezionare progetti di investimenti e timing di ingresso negli stessi. Abbiamo dedicato un team di analisti molto bravi che analizzano, valutano e individuano opportunità di interesse. Siamo sulla strada giusta per diventare un player di investimento importante nel panorama dei Family Office nazionali. Boato e Sele si collocano con specializzazioni e lavorazioni diverse a monte nella filiera del settore delle costruzioni e ristrutturazioni edili. Ci proponiamo di ricercare e realizzare forti sinergie commerciali e industriali, caratterizzandoci per le nostre capacità innovative. Lavoreremo fin da subito allo sviluppo di un piano industriale ambizioso, che preveda una forte spinta sia sul prodotto di Sele sia sui mercati nazionale e internazionale». L’imprenditore bolognese aggiunge così un altro asset di pregio confermandosi un investitore molto dinamico e attento a cogliere tutte le opportunità che il variegato mondo dell PMI italiane offre. Finvacchi vanta un portafoglio di tredici partecipazioni industriali, e una partecipazione di rilievo nella Banca del Fucino, di cui è tra i principali azionisti. Nel pirmo semestre 2023 la sua holding ha registrato un attivo netto di oltre 200 milioni di euro e un net asset value di 180.