Quanti soldi servono per flat tax e reddito di cittadinanza

06 Settembre 2018 20.05
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Servirebbero circa 35 miliardi per tutte le riforme che il governo Conte vorrebbe mettere in campo con la nuova legge di Bilancio. Circa dieci per una prima versione del reddito di cittadinanza, altri dieci per la flat tax, mentre 10-15 sono i soldi già previsti per sterilizzare l'aumento dell'Iva. Il perimetro tracciato dal governo emerge dopo la riunione tra il premier Giuseppe Conte, il ministro dell'Economia Giovanni Tria, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti e il ministro Paolo Savona. Presente anche Laura Castelli. «In questi incontri abbiamo parlato di spesa e di coperture, siamo ormai entrati nei dettagli e non siamo più ai massimi sistemi. La nostra abilità sarà trovare le coperture e presentarvele, ci saranno tutte le riforme qualificanti del nostro programma e ci saranno le coperture» ha rassicurato il premier. E però far quadrare i conti non sarà facile, molto dipende a che livello si pone l'asticella del rapporto deficit-Pil. Fonti di governo riferiscono che, fissando l'asticella al 2%, quindi non lontano dai paletti piantati dal ministro Tria, è possibile raggiungere gli obiettivi, tagliando i costi e magari intaccando qualche ammortizzatore sociale avviato dal governo Gentiloni, come il reddito di inclusione.

Salvini e Di Maio trattano sulla legge di bilancio

Il governo giallo-verde di Giuseppe Conte archivia in buon ordine i propositi di rottura con l’Europa e i mercati (lo spread sta calando) alla vigilia della presentazione della nuova legge di Bilancio. Dopo le parole rassicuranti di Salvini, mercoledì 5 settembre è stata la volta di Luigi Di Maio nel rassicurare che non ci saranno strappi.

DIECI MILIARDI PER IL REDDITO DI CITTADINANZA

Nel dettaglio, sulla misura bandiera dei Cinque Stelle si punta a partire da subito con la pensione di cittadinanza (ovvero l'innalzamento della minima a 750 euro), metter in campo sin dall'inizio del 2019 la riforma dei centri per l'impiego e passare, da metà anno, all'applicazione del reddito di cittadinanza. Per sei mesi, nel 2019, i dieci miliardi bastano, spiegano fonti di governo sottolineando come, nel 2020, la misurà resterà e l'obiettivo è finanziarla per intero, con i 17 miliardi previsti. Anche la flat tax, da gennaio, partirà con un primo step. L'obiettivo è una sua applicazione progressiva, riducendo gradualmente l'entità delle aliquote e arrivando, non l'anno prossimo, alle due aliquote previste nel contratto di governo. Allo studio del governo, inoltre, la riforma pensionistica "quota 100": metterla in campo, tuttavia, non sarà facile vista l'attenzione particolare dell'Europa sul cambio del sistema pensionistico. Il costo stimato di "quota 100" è circa 8 miliardi, ma ci sarebbe un escamotage: limitando l'età minima per accederci a 64, potrebbe costare circa un paio di miliardi in meno. Ma anche qui sono costi in più di cui bisognerà trovare le copertura. Magari facendo affidamento anche agli introiti della "pace fiscale" che però, attenzione, valgono per un anno solo.

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