Al ministero di Tria non hanno mai visto la flat tax di Salvini

Al ministero di Tria non hanno mai visto la flat tax di Salvini

18 Marzo 2019 11.22
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La flat tax di cui ha parlato il ministro degli Interni Matteo Salvini domenica 17 marzo durante la campagna elettorale per le regionali in Basilicata non è mai pervenuta al ministero dell'Economia, dove non sanno di cosa stia parlando il leader della Lega. Salvini aveva dichiarato: «Non abbiamo smesso di lavorarci giorno e notte, nel 2019 ci sarà una flat tax per i lavoratori dipendenti», specificando poi che la proposta riguarderebbe una doppia aliquota sul reddito familiare, con deduzioni progressive per ogni componente a seconda della soglia di reddito annuale.

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TRIA: «MAI RICEVUTA LA PROPOSTA DI RIFORMA»

E però, spiega il ministro dell'Economia Giovanni Tria dopo i balletti di numeri delle ultime ore, non c'è «nessuna stima fatta su una riforma che né io né il Mef abbiamo mai ricevuto. Proposte specifiche non sono arrivate all'analisi del Mef – ha aggiunto entrando all'Agenzia delle Entrate -. La flat tax è allo studio da luglio su varie possibili ipotesi, quindi non c'è nulla di nuovo».

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SALVINI AVEVA PARLATO DI UN COSTO TRA I 12 E I 15 MILIARDI

In mattinata, commentando le indiscrezioni secondo cui il ministero dell'Economia avrebbe stimato il costo in 59 miliardi, il ministro degli Interni Matteo Salvini aveva dichiarato che erano stati fatti «numeri strampalati, 50-60 miliardi di euro, non siamo al Superenalotto. Per la prima fase bastano tra i 12 e i 15 miliardi di euro per un abbattimento fiscale a tante persone».

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