Il Fmi stima per il 2020 un calo del Pil mondiale del 3%. Italia a -9,1%

Redazione
14/04/2020

Sarà questo il peso del coronavirus e del grande lockdown sull'economia del Pianeta. Nel 2021 forse la ripresa. a condizione che la pandemia si arresti. I dati.

Il Fmi stima per il 2020 un calo del Pil mondiale del 3%. Italia a -9,1%

Una contrazione del 3% del Pil nel 2020, ovvero 6,3 punti percentuali in meno rispetto alle stime di gennaio. L‘economia mondiale è schiacciata sotto il peso del coronavirus. Una recessione che è la peggiore dalla Grande Depressione e decisamente più pesante della crisi del 2008, quando il Pil mondiale calò dello 0,6%.

IL COSTO DEL GRANDE LOCKDOWN

È quanto emerge dall’aggiornamento del World Economic Outlook del Fondo Monetario internazionale – che non a caso si intitola The Great Lockdown – nel quale si mette in evidenza «la continua incertezza sulla durata e l’intensità dello choc». Incertezza che pesa sulla possibile ripresa del 2021 che sarà «parziale con il livello del Pil che resterà decisamente al di sotto del trend pre-virus».

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Assumendo che la pandemia svanisca nella seconda metà dell’anno, il Fondo prevede per il 2021 un Pil in crescita del 5,8%. Ma avverte: «I rischi sulle prospettive sono al ribasso». Se così non fosse, ha spiegato il capo economista del Fmi Gita Gopinath, la contrazione sarebbe ben peggiore: se la pandemia continuasse anche nel 2021 allora il Pil mondiale potrebbe calare di un ulteriore 8%.

IL PIL ITALIANO CALERÀ DEL 9,1% NEL 2020

Molto preoccupanti i dati dell’Italia. La contrazione vede il nostro Pil calare del 9,1% nel 2020, dopo essere cresciuto dello 0,3% nel 2019. Uno dei peggiori dati in Europa, migliore solo di quello della Grecia che registrerà un calo del 10%. Proprio in Eurolandia il calo previsto per quest’anno è del 7,5%, mentre nel 2021 il Pil potrebbe risalire del 4,7%. Germania e Francia rispettivamente subiranno contrazioni del Pil del 7 e del 7,2%. Il Pil spagnolo calerà dell’8%, quello britannico del 6,5%. Negli Stati Uniti, invece, il Pil calerà quest’anno del 5,9% per poi crescere del 4,7% nel 2021.

LE STIME DELLA RIPRESA NEL 2021

Secondo le stime del Fmi il 2021 sarà l’anno della ripresa con la locomotiva tedesca che segnerà una crescita del 5,2%, mentre la Francia del 4,5%. Per la Spagna è previsto un Pil in aumento del 4,3%, e per la Gran Bretagna del 4,0%. Il Pil italiano potrebbe mettere a segno un aumento del 4,8%.

«ESSENZIALE LA COOPERAZIONE MULTILATERALE»

«Le ricadute economiche riflettono choc acuti in particolari settori e per questo la politica deve attuare misure di bilancio e monetarie mirate a sostegno di famiglie e imprese. Le risposte di bilancio nei Paesi colpiti sono state rapide e consistenti in diverse economie avanzate (come Australia, Francia, Germania, Italia, Giapponese, Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti)», afferma il Fmi, secondo il quale le misure di bilancio dovranno essere rafforzate nel caso lo stop dell’economia sia persistente o la ripresa delle attività troppo lenta. «Una forte cooperazione multilaterale è essenziale per superare gli effetti della pandemia, inclusi aiuti finanziari ai Paesi che hanno limiti di azione e sono presi fra lo choc sanitario e quello di reperire risorse».