Così la Rai sta diventando sempre più Tele Foa

Il presidente leghista vuole conquistare "La vita in diretta" dopo "Unomattina". Prova a piazzare il fedelissimo Banfi e promuove la Arrigoni. Delegittimando l'ad Salini che chiedeva di utilizzare risorse interne.

08 Agosto 2019 07.10
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Tempo di cambiamenti a La vita in diretta, il popolare programma del pomeriggio di RaiUno, da settimane al centro di aspre polemiche per il tentativo avviato dal presidente leghista Marcello Foa di trasformarlo nel secondo “fortino” autogestito del suo mandato.

VENTURA, PORTAVOCE COL DOPPIO INCARICO

Secondo “fortino”, perché Foa ha già preso il controllo di Unomattina, dove regna sovrano il suo portavoce Marco Ventura, dal quale l’amministratore delegato “a cinque stelleFabrizio Salini (che molti danno in uscita all’ombra della débâcle del suo sponsor, Luigi Di Maio) sta ancora aspettando le dimissioni dall’uno o dall’altro incarico: portavoce del presidente e capo autore del programma del mattino.

IL COLPACCIO: FAR ARRIVARE BANFI

Ma ora Foa ha puntato sull’altro boccone del day-time generalista, La vita in diretta, appunto, per “piazzare” il colpaccio: far arrivare Alessandro Banfi alla guida dell’edizione invernale, dove è già bella e sistemata la coppia gialloverde che vede alla conduzione Lorella Cuccarini con la collaborazione di Alberto Matano.

Alessandro Banfi.

ALTRE PRESENZE IMPOSTE: POLETTI E MARANGONI

Ma quella di Banfi sarebbe solo l’ennesima presenza imposta a RaiUno da Foa che, nonostante il parere contrario di Salini, starebbe andando avanti dritto per la sua strada, dopo aver portato a casa Roberto Poletti, biografo semi-autorizzato di Matteo Salvini, a Unomattina, e Monica Marangoni, moglie di Cristiano Cerasani, capo di gabinetto del ministro Lorenzo Fontana, leghista anche lui, a TuttoChiaro.

SALINI CONTRO IL BLITZ LEGHISTA

“Starebbe” perché Banfi avrebbe chiesto cifre non compatibili con i compensi Rai e carta bianca sul programma che rischierebbe sempre più di assomigliare a Pomeriggio Cinque, trasmissione che Banfi ha coordinato in passato. “Starebbe” anche perché Salini non avrebbe gradito il blitz leghista, sospendendo ogni giudizio (e soprattutto la firma) sulla richiesta di ingaggio per Banfi, inviata dal direttore di RaiUno Teresa De Santis, che avrebbe da una parte accontentato Foa e dall’altra fatto l’occhiolino a quella frangia pentastellata sempre più vicina a Matano e sempre più lontana da Salini.

L’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini.

LO “SCANDALO” DEL SESSANTENNE A FINE CORSA

Ma “starebbe” ancora, perché su Banfi graverebbe lo scandalo della “prima utilizzazione” per un sessantenne a fine corsa che sia i consiglieri Borioni e Laganà, sia l’Usigrai e lo Snater vedrebbero discriminante rispetto alla possibilità di usare risorse interne all’azienda.

E INTANTO AVANZA LA ARRIGONI

In tutto questo si fa largo una novità: da lunedì, a La vita in diretta, che in tanti chiamano ormai “La Lega in diretta”, c’è anche Simona Arrigoni. Qualcuno se ne era accorto il primo luglio 2019, qualcun altro se ne è reso conto solo ieri. Sta di fatto che la bionda giornalista della lombarda 7 Gold, per settimane inviata in giro per il Nord Italia, dal 5 agosto ha fatto un trionfale ingresso in studio e non da ospite, ma da conduttrice, con uno spazio tutto suo che toglie luce a Lisa Marzoli (quota De Santis) e Beppe Convertini (quota Spadafora).

Simona Arrigoni.

ALLA FACCIA DEI GIORNALISTI INTERNI ALL’AZIENDA

La Arrigoni, altra “esterna” coptata dalla Lega, prende il posto di uno dei tantissimi giornalisti Rai, che da anni lavorano per l’azienda con spirito di sacrificio e senso di responsabilità, proprio sotto gli occhi e il naso di Salini, che da mesi invoca invano l’utilizzo degli “interni”.

NON BISOGNAVA CONTENERE I COSTI AZIENDALI?

A nulla sarebbe servita la sua lettera inviata ai direttori di Rete il 19 luglio, in cui l’ad chiedeva di valorizzare le risorse interne e contenere i costi aziendali. Come a nulla sarebbero servite le parole dei consiglieri Rai Laganà e Borioni, che hanno chiesto di evitare «costosi collaboratori come Alessandro Banfi», in nome «di quel pluralismo culturale che il servizio pubblico dovrebbe rappresentare».

L’OBIETTIVO: DELEGITTIMARE L’AD

La promozione della Arrigoni e l’arrivo di Banfi vanno, di fatto, esattamente nella direzione opposta. Mentre il sito TvBlog definisce quello della Arrigoni uno «strano caso». Ma di strano in questa vicenda c’è poco o niente. Tutto sembra perfettamente in linea con la missione di “Tele Foa”: delegittimare Salini, mettere a tacere le voci sul suo portavoce Ventura e replicare il modello di Unomattina a La vita in diretta. Così, se un Salini lascia, un Foa raddoppia.

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Commenti: 1

  1. Giovanna Botteri ,Bianca Berlinguer , David Sassoli , Lucia Annunziata , Maurizio Mannoni , Massimo Gramellini , Fabio Fazio, Massimo Giannini ,etc. .
    La RAI è imparziale solo se parlano loro …..

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