Foggia, morti sospette in un hospice a Torremaggiore: nei corpi trovati potenti sedativi mai prescritti

Redazione
12/01/2024

Sedici pazienti tra novembre 2022 e febbraio 2023 sono deceduti in circostanze non chiare. Indagato per omicidio volontario un infermiere.

Foggia, morti sospette in un hospice a Torremaggiore: nei corpi trovati potenti sedativi mai prescritti

La Procura di Foggia sta indagando sul caso di 16 morti sospette avvenute tra il novembre 2022 e il febbraio 2023 nell’hospice di Torremaggiore, Comune nel nord della Puglia. Sono stati riesumati 15 dei 16 corpi, perché uno di questi era stato cremato. Le salme sono state poi analizzate e nella perizia è stato evidenziato che in 12 di questi sono state riscontrate tracce di due farmaci. Si tratta di due potenti sedativi, il Midazolam e la Promazina, mai prescritti ai pazienti nei rispettivi piani terapeutici. L’inchiesta della Procura è per omicidio volontario a carico di un infermiere foggiano di 55 anni.

Non è chiaro se i due farmaci abbiano causato il decesso

Impossibile capire, a così tanti mesi dal decesso, se i due farmaci siano stati la causa del decesso o meno. I dottori Biagio Solarino, Luca Morini e Antonio Moschetta, che hanno eseguito la perizia su incarico della Procura, hanno spiegato però che potrebbero aver determinato un effetto inibitorio del sistema nervoso centrale. Questo potrebbe aver indotto una grave depressione respiratoria e la morte. Il Midazolam e la Promazina servono a indurre un rilassamento muscolare e secondo la ricostruzione potrebbero essere stati usati dall’infermiere per cercare di alleviare le loro sofferenze.

L’avvocato: «Tranquilli sin dall’inizio»

A difendere l’infermiere è l’avvocato Luigi Marinelli. Il legale, come riportato da Repubblica, ha dichiarato: «Il mio assistito è stato fin dall’inizio dell’inchiesta tranquillo. Ha sempre sostenuto di aver eseguito ciò che veniva prescritto dai sanitari. Come mai è indagato soltanto lui se nella struttura era presente altro personale?». Dopo l’avvio dell’indagine l’uomo è stato trasferito in un’altra struttura. L’inchiesta è partita da un esposto anonimo e da alcune denunce dei familiari dei deceduti.