Fondirigenti, la formazione dei manager aumenta la produttività delle imprese

Redazione
05/12/2023

Lo ha evidenziato una ricerca del fondo interprofessionale promosso da Confindustria e Federmanager. Centrali le competenze legate a tecnologia, informatica e intelligenza artificiale. Il dg Sabatini: «Ci collochiamo in un crocevia strategico per la competitività delle aziende e per l’occupabilità dei lavoratori».

Fondirigenti, la formazione dei manager aumenta la produttività delle imprese

La formazione dei manager aumenta la produttività delle imprese. È quanto attesta l’ultima ricerca Fondirigenti, il fondo interprofessionale leader in Italia per il finanziamento della formazione dei dirigenti, promosso da Confindustria e Federmanager, a cui si affidano 14 mila imprese e più di 80 mila manager. La survey è stata presentata in anteprima per i 25 anni di Fondirigenti, alla presenza della ministra del Lavoro Elvira Calderone e di Nicolas Schmit, commissario europeo per il lavoro e i diritti sociali.

Centrali le competenze legate a tecnologia, informatica e AI

Dallo studio, effettuato con l’Università di Trento su 10 mila imprese che hanno fruito dei finanziamenti del Fondo nel corso di un decennio, emerge un impatto positivo sulla produttività, con incrementi dello 0,04 per cento nella produttività totale e dello 0,14 per cento nella produttività del lavoro. L’impatto varia a seconda della maturità aziendale, della localizzazione e del settore. Le imprese più mature e quelle nel Centro-Nord ne beneficiano maggiormente, così come le imprese manifatturiere rispetto a quelle dei servizi. La survey condotta da Fondirigenti in collaborazione con Data Hubs, sulle competenze e le prospettive della formazione continua in Italia vista da un campione di 500 imprenditori, 500 manager e 500 cittadini, ha mostrato la centralità delle competenze legate alla tecnologia, all’informatica e all’intelligenza artificiale.

Preoccupa l’effettiva disponibilità delle competenze richieste

Sono ampie le preoccupazioni sull’effettiva disponibilità di tali competenze. Il 40 per cento dei rispondenti teme, infatti, la perdita di posti di lavoro a causa del cambiamento tecnologico. È elevato, tuttavia, anche il consenso sul ruolo fondamentale che può svolgere la formazione continua nella riduzione di tali divari, a condizione che sia mirata agli effettivi fabbisogni di imprese e lavoratori. Chi ha frequentato corsi di formazione ne sottolinea l’impatto positivo e nel 70 per cento dei casi è disposto a investire risorse proprie per la crescita delle proprie competenze.

Sabatini: «Il Fondo si colloca in un crocevia strategico»

Il direttore generale di Fondirigenti Massimo Sabatini si è così espresso: «Oggi, le sfide di un contesto in profonda trasformazione lasciano intravedere ampi spazi per l’ampliamento del perimetro di attività del Fondo. In un mondo in cui le competenze faranno sempre più la differenza, un soggetto come Fondirigenti che è in grado di analizzarle e promuoverle, finanziando la formazione per colmare i relativi fabbisogni, e valutandone l’impatto e i risultati, si colloca in un crocevia strategico, tanto per la competitività delle imprese quanto per l’occupabilità dei lavoratori».