Fondo per familiari di studenti vittime infortuni: ok al decreto

Redazione
18/10/2023

La dotazione è di 10 milioni per il 2023 e 2 milioni l'anno a partire dal 2024. Potranno fare domanda di sostegno economico i genitori di alunni deceduti durante le attività formative a partire dal 2018.

Fondo per familiari di studenti vittime infortuni: ok al decreto

Arriva il decreto attuativo del fondo per i familiari degli studenti vittime di infortuni, che ha una dotazione di 10 milioni per il 2023 e 2 milioni l’anno a partire dal 2024. Lo ha fatto sapere il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali spiegando che è stato registrato dalla Corte dei conti il decreto interministeriale del 25 settembre 2023 con cui si definiscono le modalità per l’accesso al Fondo, istituito dal decreto Lavoro. Il provvedimento, firmato dalla ministra Marina Calderone – di concerto con i ministri dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e dell’Università e della Ricerca Annamaria Bernini – dovrà essere ora pubblicato sulla Gazzetta ufficiale.

Istituito per garantire un sostegno economico fino a 200 mila euro

Composto di sette articoli, il decreto chiarisce requisiti e criteri di determinazione delle prestazioni e le modalità per accedere al Fondo, strumento istituito – sottolinea il ministero – per garantire un sostegno economico fino a 200 mila euro (esentasse) ai familiari degli studenti delle scuole o istituti di istruzione di ogni ordine e grado, anche privati, comprese le strutture formative per i percorsi di istruzione e formazione professionale e le università, deceduti a seguito di infortuni occorsi in occasione o durante le attività formative. Le somme erogate sono cumulabili con l’assegno una tantum Inail per gli assicurati. Il Fondo ha una dotazione di 10 milioni di euro per il 2023 e 2 milioni l’anno a partire dal 2024 «per poter accogliere le domande di sostegno economico da parte dei familiari di studenti vittime di infortuni occorsi a partire dal 2018». L’istanza, in quest’ultimo caso, dovrà essere presentata entro 120 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto ministeriale.