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La Lombardia contro il M5s sull'Autonomia regionale

La Lombardia contro il M5s sull’Autonomia regionale

Il presidente Attilio Fontana ha commentato l’ennesimo rinvio: «Se fanno una non riforma non la firmo. È chiaro chi non la vuole».

26 Giugno 2019 12.00

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Dopo il fallimento del vertice di governo a Palazzo Chigi, il clima attorno politico attorno alla riforma dell’autonomia è infuocato. E la rivolta parte in primis dal Palazzo di Regione Lombardia. Se il tentativo del Movimento 5 Stelle, «è quello di portarci a una riforma che sia una non-riforma, io lo dico subito: non la sottoscriverò mai, per cui è inutile che cerchino di portarci in quella direzione. Per cui o è sì, una riforma seria e utile per il Paese, oppure è meglio che dicano no», ha dichiarato il presidente della Lombardia Fontana, rispondendo a una domanda sull’ennesimo rinvio.

«È CHIARO CHE I CINQUESTELLE NON LA VOGLIONO»

«Credo sia meglio dire le cose come stanno. Tutte quelle che vengono utilizzate sono affermazioni prive di consistenza. Si dica ‘non vogliamo trasferire l’autonomia’ e lo si dica alle 5 milioni di persone che hanno chiesto di averla. Meglio essere onesti che continuare a usare forme quantomeno equivoche» ha detto Fontana. Chi deve dirlo, gli è stato chiesto, il Movimento 5 Stelle? «Chi non la vuole, credo che non ci siano dubbi. Salvini è favorevole, la Lega anche, quindi per una questione evidente sono loro che non la vogliono», ha risposto Fontana. «Io credo che non si possa andare avanti in questo modo. Bisogna dare una risposta chiara e avere il coraggio di assumersi le responsabilità. È inutile continuare a prendere in giro la gente», ha concluso.

«NON SIAMO DISPOSTI A PRENDERE SCHIAFFONI»

«Vedremo, ne parleremo con Zaia e Bonaccini, credo che nessuno degli altri governatori sia disposto a prendere uno schiaffone del genere senza battere ciglio. Credo che qualcosa si farà», ha risposto il presidente lombardo a chi gli ha chiesto se è pronto ad una reazione forte nel caso in cui il governo non dovesse concedere l’autonomia regionale.

DI MAIO: «NON CREDO CHE SI VOGLIA TORNARE ALLA SECESSIONE PADANA»

L’Autonomia «la chiedono i cittadini di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna ed è giusto che si faccia. Sarà un’autonomia equilibrata, fatta bene, che gioverà veramente a Regioni e Comuni. Il MoVimento lavora così, per tutto il Paese. Non penso che qualcuno voglia tornare ai tempi della secessione della Padania e non ho motivo di dubitare che sapremo trovare insieme la migliore soluzione» ma «alcune posizioni più estreme mi preoccupano», ha scritto in un post su facebook, il vicepremier Di Maio. «Non si può pensare di impoverire ancora di più regioni come la Puglia, la Calabria, la Sicilia, ma anche l’Abruzzo, il Lazio, le Marche, il Molise, la Campania e l’Umbria. Di meno ospedali, meno scuole e strade sempre più in dissesto non se ne parla. Ma sono certo che alla fine prevarrà il buonsenso. Faremo una cosa equilibrata, ve lo assicuro», ha scritto Di Maio.

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