Tangenti in Lombardia, il presidente Fontana indagato

Per il governatore della Lega l'ipotesi di abuso d'ufficio. Inizialmente era stato inquadrato dai pm come «parte offesa».

08 Maggio 2019 06.33
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Il governatore della Lombardia Attilio Fontana è indagato per abuso d'ufficio nella maxi inchiesta della Dda di Milano che ha portato a 43 misure cautelari. La contestazione riguarda la nomina del suo 'socio di studio' Luca Marsico a un incarico in Regione Lombardia. Era stato lo stesso procuratore di Milano Francesco Greco a chiarire che per un'ipotesi di presunta istigazione alla corruzione Fontana «è parte offesa», ossia per aver rifiutato, ma senza denunciare, una proposta corruttiva da Gioacchino Caianiello, ex coordinatore provinciale di Fi a Varese, arrestato, che con il dg di Afol Metropolitana, Giuseppe Zingale, avrebbe proposto nell'aprile 2018 a Fontana «consulenze onerose in favore dell'avv. Luca Marsico» socio di studio del Governatore, in cambio della nomina, mai avvenuta, di Zingale alla «direzione generale Istruzione Lavoro e Formazione della Regione».

«VIOLATO IL PRINCIPIO DI IMPARZIALITÀ»

Secondo i pm, facendo nominare con una delibera il suo ex socio di studio Luca Marsico al Nucleo di valutazione degli investimenti della Regione, Fontana avrebbe violato il principio di imparzialità perché quel posto non era di nomina 'fiduciaria' ma si trattava di un incarico che era passato per un avviso pubblico a cui hanno partecipato circa 60 persone. Nell'invito a comparire Fontana viene convocato per un interrogatorio lunedì 13 maggio.

MARSICO: «SONO UN BUON AVVOCATO»

Nessun commento da parte del governatore dopo che è emersa la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati: «Parlerò con chi di dovere, ora non dico nulla, non ho informazioni in merito». Non è previsto alcun impegno pubblico per il presidente della Regione Lombardia. «Fontana è stato il mio 'maestro' sin da quando ho iniziato a lavorare nel suo studio, nel 1992. Credo di essere un buon avvocato, per questo ho ottenuto l'incarico e non per l'amicizia con il governatore», ha dichiarato invece Marsico.

L'ACCUSA DI ABUSO D'UFFICIO

Greco, però, aveva precisato anche che era «in corso di valutazione la posizione di Fontana sull'episodio relativo all'incarico ottenuto in Regione» da Marsico, un posto nel Nucleo di valutazione degli investimenti della Regione. E proprio su questo incarico, da quanto si è saputo, verte la contestazione di abuso d'ufficio nei confronti del Governatore. Ieri, infatti, la Dda milanese, guidata dall'aggiunto Alessandra Dolci, ha convocato e ascoltato diversi dirigenti della Regione ed acquisito una serie di documenti al Pirellone. Già oggi, da quanto si è saputo, Fontana potrebbe essere convocato per essere interrogato.

SALVINI: «ATTACCHI VERGOGNOSI»

«Vergognosi attacchi all'uomo, all'avvocato, a un sindaco e a un governatore la cui onestà e trasparenza non sono mai state messe in discussione in tanti anni, né mai potranno esserlo oggi o in futuro», ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini in relazione all'inchiesta.

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