Il governatore Fontana è stato interrogato dai pm di Milano

Il presidente della regione Lombardia è stato interrogato dagli inquirenti nell'ambito dell'inchiesta della Dda che lo vede indagato per abuso d'ufficio.

13 Maggio 2019 14.29
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Il governatore lombardo Attilio Fontana è arrivato negli uffici della Polizia giudiziaria vicino al Tribunale, a Milano, per l'interrogatorio davanti ai pm nel filone dell'inchiesta della Dda che lo vede indagato per abuso d'ufficio in relazione a una nomina in Regione del suo ex socio di studio, l'avvocato Luca Marsico. Fontana nei giorni scorsi aveva ricevuto un invito a comparire e ha deciso di presentarsi per rispondere davanti agli inquirenti.

INDAGINE PER VIOLAZIONE DELL'IMPARZIALITÀ

Fontana è arrivato in macchina, col suo legale Jacopo Pensa, entrando da via Pace, a pochi passi dal Tribunale milanese, negli uffici della polizia giudiziaria della Procura. Il governatore è accusato di abuso d'ufficio perché, secondo i pm, avrebbe violato il dovere di imparzialità nominando a fine ottobre scorso il suo ex socio di studio come componente esterno del Nucleo di Tutela e Verifica degli investimenti pubblici in regione, con una delibera firmata da un dirigente regionale e dallo stesso governatore, che avrebbe proposto anche la nomina.

PER LA DIFESA IL PROCESSO DI NOMINA È STATO TRASPARENTE

Per i pm l'incarico veniva assegnato attraverso un avviso pubblico a cui hanno partecipato 60 candidati e il governatore l'avrebbe assegnato proprio al suo ex socio di studio. Fontana ha più volte ribadito in questi giorni che su quella nomina c'è stata una procedura trasparente e tracciabile e secondo la difesa, proprio il fatto che il governatore ha proposto la nomina e firmato la delibera, mettono in luce che c'è stata una procedura palese e trasparente. Inoltre, secondo i suoi legali, è stato scelto un professionista competente, stimato e conosciuto con un incarico retribuito con 11.500 euro all'anno.

INTERROGATORIO DI TRE ORE: «HO CHIARITO TUTTO»

«Ho chiarito tutto, sono più che sereno e ho chiarito quella che era la mia posizione», ha detto il governatore lombardo Attilio Fontana ai cronisti Dopo l'interrogatorio, durato circa tre ore, davanti ai pm.

FONTANA VITTIMA DEL SISTEMA DI CAIANIELLO

Dall'inchiesta è emerso che Fontana poco più di un anno fa ha declinato una proposta corruttiva sulla "questione" di Luca Marsico, che gli aveva avanzato Gioacchino Caianiello, l'ex coordinatore provinciale di Forza Italia a Varese e finito in carcere perchè ritenuto il presunto 'burattinaio' del sistema di corruzione svelato dalla Dda. Su questo fronte Fontana è parte offesa di una istigazione alla corruzione.

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