Forte dei Marmi e il sindaco cosacco

Renato Stanco
23/08/2012

In città un busto di S. Nicola caro ai russi.

Forte dei Marmi e il sindaco cosacco

Come tutte le località turistiche che si rispettino anche Forte dei Marmi, perla della Versilia e meta preferita dei magnati russi in vena di grosse grasse spese, ha il proprio santo patrono da festeggiare. Così la grande festa di Sant’Ermete, le celebrazioni in onore al santo sono in programma dal 25 al 28 agosto, oltre a rappresentare una sorta di sipario sulle vacanze estive è anche l’occasione per ragionare sul futuro della cittadina toscana.
LA CITTADINANZA ONORARIO A NESI. Quest’anno il sindaco Umberto Buratti, esponente del Pd e grande sostenitore del rottamatore Matteo Renzi, ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria allo scrittore pratese Edoardo Nesi, che a Forte dei Marmi trascorre una bella fetta delle sue vacanze. Da sempre.
Così come da sempre i fortemarmini doc sono particolarmente attaccati al loro patrono e alle celebrazioni ad esso dedicate, che iniziano con la processione e finiscono con i fuochi d’artificio.
SANT’EMERTE INSIEME CON SAN NICOLA. Forse sarà per questa ragione che non è piacuita, anzi ha fatto imbufalire molti, l’idea di accostare all’icona di Sant’Ermete quella di San Nicola, figura particolarmente cara ai russi e alla Chiesa ortodossa.
Passi per gli affari, per i prezzi alle stelle, per gli affitti esagerati  e per lo stile non proprio british di questi eredi degli zar, ma con i santi non si scherza.

Il parroco e il sindaco con la stessa visione 

Non sono della stessa idea, però, il sindaco di Forte, Umberto Buratti, convinto sostenitore della linea pro-russi, tanto da esser volato più volte a San Pietroburgo e aver messo su un festival dedicato ai signori delle steppe, e il parroco don Piero, versione moderna del compromesso storico. Per loro i russi sono un’occasione da mettere a frutto. Sotto tutti i punti di vista.
LA BANDIERA RUSSA NEL CENTRO DEL PAESE. A decidere che accanto all’immagine di Sant’Ermete vi debba essere anche il busto di San Nicola è stato il prete, di concerto con il sindaco. Il sindaco di Forte, giusto qualche mese fa, aveva pensato bene di esporre una bandiera russa nel centro del Paese, finendo nel mirino dei cultori delle tradizionali locali.
Che non sono solo dure a morire, ma fanno parte del Dna dei versiliesi.
SUPERARE LE RESISTENZE DEI RESIDENTI. Evidentemente la ragion di Stato, o i semplici calcoli di bottega, hanno indotto sindaco e parroco a siglare un patto d’acciaio capace di superare tutte le resistenze dei residenti e del popolo dei vacanzieri, milanesi, pratesi e fiorentini, che non hanno gradito affatto la scelta di schierare San Nicola al fianco del nostrano Sant’Ermete.
Tanto che la cittadinanza onoraria allo scrittore pratese vincitore di un premio Strega, stona un po’. Nesi, infatti, nel suo ultimo libro ha raccontato come i cinesi si siano mangiati Prato, mettendo in guardia il resto d’Italia dal cader nella stessa trappola.
UN GESTO DI CORTESIA NEI CONFRONTI DEI RUSSI. Che i russi siano diversi? E la giustificazione del parroco finisce con il fare più danni della scelta annunciata. Siccome a cantare e suonare nella chiesa di Sant’Ermete saranno due artisti provenienti dalla Grande Madre, la soprano Zara Dimitrova e il violinista Dimitri Chiclov, l’esposizione del busto di San Nicola è un gesto di cortesia nei loro confronti.
E sì come no.
Gli affari non c’entrano nulla? Davvero in tutta la Versilia secondo il “cosacco” Buratti, così è stato soprannominato il sindaco di Forte dei Marmi, non c’era un cantante e un violinista disponibile. E dire che qui hanno la loro villa Andrea Bocelli, Mina, Roberto Benigni e altri ancora. Ma loro non viaggiano con rotoli di euro, e non sono autori di cafonalate degne di nota. Altro stile, altro mondo, che niente ha da spartire con le “sparate” di Abramovich o dei suoi connazionali. Convinti di poteri permettere tutto. Anche di comprare le tradizioni. Che, stando ai fortemarmini, non sono affatto in vendita.