Dalle Bahamas agli Usa: le foto dell’uragano Dorian

03 Settembre 2019 09.50
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Continua la sua devastazione l’uragano Dorian, il secondo ciclone più forte mai registrato nell’Oceano Atlantico dopo Allen, nel 1980. «Ci sono danni catastrofici», racconta Darren Henfield, il ministro degli Esteri delle Bahamas. «Siamo in guerra e non abbiamo le armi per difenderci», gli fa eco il primo ministro Hubert Minnis. Dopo aver devastato le Bahamas, ora Dorian minaccia la Florida e il South Carolina.

Gli Usa si preparano così a gestire l’emergenza: mentre la Florida chiude le sue scuole, il governatore della South Carolina ha ordinato l’evacuazione obbligatoria dell’intera costa dello Stato. L’uragano ha provocato la cancellazione di circa 1.000 voli fra gli aeroporti Orlando, Miami e Palm Beach. È prevista anche la chiusura di cinque porti, tra cui Everglades, Fort Pierce e Port Canaveral. Finora l’uragano è costato la vita a un bambino di otto anni, morto annegato. Risulta invece dispersa la sorellina. Sono 13 mila le abitazioni distrutte o danneggiate dalla furia dell’uragano. Alcune cittadine, come ad esempio Marsh Harbon, sono finite completamente sott’acqua. Il National Hurricane Center afferma che il ciclone si muoverà pericolosamente vicino alla costa della Florida fra lunedì e martedì notte. Dorian è un uragano di categoria 5 e i suoi venti arrivano a raggiungere i 350 km/h. Il presidente Usa Donald Trump ha invitato a pregare per gli abitanti delle Bahamas, «colpiti come mai prima d’ora».

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