Franceschini a Vendola: no a personalismi

Redazione
19/12/2010

«Dico a Vendola ciò che dico a noi stessi: è il momento di mettere da parte i personalismi, di non...

Franceschini a Vendola: no a personalismi

«Dico a Vendola ciò che dico a noi stessi: è il momento di mettere da parte i personalismi, di non farsi guidare da interessi di partito, di guardare al Paese. Lui sa bene qual è la posta in gioco». Il capogruppo alla Camera del Partito democratico Dario Franceschini, in un’intervista pubblicata dal Messaggero il 19 dicembre, ha spiegato la necessità di un’alleanza con il terzo polo per ricostruire il Paese.
«Siamo chiamati a un’impresa che somiglia a quella dei padri costituenti: ricostruire l’identità nazionale, il senso dello Stato, il principio di legalità. Per questo è opportuna una coalizione che coinvolga le forze responsabili del centrosinistra e del centrodestra», ha spiegato Franceschini.
Il deputato del Pd ha auspicato «una stagione di governo comune, per tornare poi a confrontarsi da avversari con quel rispetto reciproco che Berlusconi ha distrutto».
«Se l’obiettivo di Casini e Fini si riduce a impedire la vittoria piena in Senato» di Pdl e Lega, «che conquisteranno comunque il premio di maggioranza alla Camera, allora questo terzo polo ha ambizioni limitate. Non vuole aprire una nuova stagione, ma solo condizionare il vincitore».
Quanto a Di Pietro, «dovrebbe sapere che con gli ultimatum non si va da nessuna parte». Le primarie «si faranno se andremo alle elezioni con una normale coalizione di centrosinistra», ha specificato poi Franceschini. «Ma se bisogna allargare la coalizione anche a forze diverse dal centrosinistra, è inevitabile discutere con loro i criteri per scegliere il leader».