La Francia promette alla Germania un posto al Consiglio di sicurezza Onu

22 Gennaio 2019 09.36
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Emmanuel Macron e Angela Merkel si incontrano ad Aquisgrana, antica capitale del Sacro romano impero, per firmare un trattato che punta a rilanciare l'asse franco-tedesco 56 anni dopo lo storico patto dell'Eliseo tra Charles De Gaulle e Konrad Adenauer.

Con i sovranismi e i populismi di tutta l'Ue in fermento per le elezioni europee del maggio 2019, i due leader cercano il rilancio dell'Unione attraverso il rafforzamento del caro vecchio motore franco-tedesco. Ma il risultato rischia di essere l'opposto, con i partiti al governo nei Paesi euroscettici pronti a sfruttare il tentativo di Parigi e Berlino per alimentare la narrativa di un'Europa di Serie A che mortifica quella di Serie B. Soprattutto se, all'interno del trattato, Macron e la Merkel hanno inserito un comma che lascia intendere quanto il patto a due sia prioritario rispetto al rafforzamento dell'Unione nel suo insieme.

LA GERMANIA NEL CONSIGLIO DI SICUREZZA ONU?

Nell'articolo 8 del secondo capitolo si legge che «l'ingresso della Germania come membro permanente del Consiglio di sicurezza dell'Onu è una priorità della diplomazia franco-tedesca». Una promessa fatta da Parigi a Berlino che se da una parte chiude il capitolo storico della Seconda Guerra Mondiale, dall'altra non sembra volerne aprire uno con Bruxelles al centro della politica estera europea. Difficile dare torto ad Alessandro Di Battista, che il 21 gennaio su Facebook ha commentato il trattato. «Su molte questioni l'ultima parola ce l'hanno Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna e Francia», ha scritto il leader M5s, «si tratta dei cinque Paesi che godono del diritto di veto all'interno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Credo che sia assurdo che questo potere l'abbia la Francia, un Paese dell'Unione Europea, e non l'Ue stessa».

Vedrete che i francesi risponderanno: «Se i Paesi africani vogliono
una loro moneta lo possono fare». Ma in realtà non è…

Geplaatst door Alessandro Di Battista op Maandag 21 januari 2019

Si può essere d'accordo o meno, ma sicuramente la proposta di portare un solo altro Paese, la Germania, nel Consiglio di sicurezza fornisce una forte sponda a chi critica la guida franco-tedesca dell'Ue.

SALVINI E L'ASSE ITALO-POLACCO AL POSTO DI QUELLO FRANCO-TEDESCO

Il leader della Lega Matteo Salvini, dopo aver incontrato a Varsavia il leader del partito di destra PiS, Jaroslav Kaczinski, col quale conta di stringere un'alleanza, ha proposto «un asse italo-polacco al posto di quello franco-tedesco», per mandare in pensione «il duopolio socialista-democristiano che da sempre governa in Europa». Ed il mezzo per arrivarci è sottoscrivere un «patto per l'Europa» tra movimenti affini sul modello di quello Lega-M5s per il governo italiano. La campagna per le Europee rischia di diventare una battaglia tra i sostenitori della coppia di Aquisgrana e i suoi oppositori. E Parigi e Berlino non sembrano voler fare niente per evitare che ciò accada.

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