Francia, Corte Costituzionale boccia in parte la legge sui migranti

Valentina Sammarone
25/01/2024

Censurati oltre un terzo degli articoli, 32 dei quali sono stati giudicati privi di un sufficiente legame con il testo. Fra questi, il rafforzamento delle restrizioni per l'accesso alle prestazioni sociali per gli stranieri e il ricongiungimento familiare. Il presidente del Rassemblement National, Jordan Bardella lo ha definito «un atto di forza dei giudici».

Francia, Corte Costituzionale boccia in parte la legge sui migranti

Il Consiglio costituzionale francese ha respinto ampiamente il progetto di legge sull’immigrazione del governo, eliminando diverse disposizioni restrittive ottenute dalla destra. I «Saggi» hanno censurato oltre un terzo degli articoli, di cui 32 sono stati ritenuti privi di un collegamento sufficiente con il testo. Tra le disposizioni eliminate vi è l’inasprimento dell’accesso alle prestazioni sociali per gli stranieri e il ricongiungimento familiare. Altri tre articoli sono stati censurati parzialmente o totalmente, tra cui l’istituzione di quote migratorie stabilite dal Parlamento. Inoltre, tra gli articoli giudicati slegati dal testo vi è la cauzione sul ritorno in patria per gli studenti stranieri.

La reazione di Jordan Bardella: «L’unica soluzione è il referendum»

Il presidente del Rassemblement National, Jordan Bardella, ha risposto alla parziale bocciatura della legge, approvata a dicembre con il sostegno della maggioranza macroniana, dei Repubblicani e dello stesso RN, definendola «un atto di forza dei giudici, con il sostegno del presidente della Repubblica» Emmanuel Macron. «Il Consiglio costituzionale censura le misure di fermezza maggiormente condivise dai francesi: la legge immigrazione è nata morta. L’unica soluzione è il referendum sull’immigrazione», scrive Bardella in un post su X.