Francia, spari sulla polizia e ostaggi in un supermercato

Redazione
23/03/2018

Torna il terrore in Francia, torna l'Isis. Redouane Lakdim, 26 anni, marocchino con documenti francesi, sospettato di radicalizzazione, è passato...

Francia, spari sulla polizia e ostaggi in un supermercato

Torna il terrore in Francia, torna l'Isis. Redouane Lakdim, 26 anni, marocchino con documenti francesi, sospettato di radicalizzazione, è passato improvvisamente all'attacco a Carcassonne e a Trebes: ha rubato un'auto e ucciso il passeggero, ha sparato a un gruppo di poliziotti e si è poi rifugiato in un supermercato prendendo in ostaggio i clienti. Due li ha uccisi, poi ha ferito gravemente un tenente colonnello che si era eroicamente offerto per liberare una donna. Arnaud Beltrame, questo il suo nome, però non ce l'ha fatta ed è morto nella notte. (leggi anche: chi era il gendarme eroe).

Era dal primo ottobre 2017 che in Francia non si registravano attentati terroristici, da quando un uomo uccise due ragazze alla stazione ferroviaria di Saint-Charles, a Marsiglia. Lakdim era pregiudicato per reati comuni, stupefacenti, furti. Ma era anche schedato a rischio radicalizzazione: «Non c'erano però elementi premonitori di un suo passaggio all'azione», ha detto il procuratore Francois Molins.

PRIMA DI UCCIDERE HA ACCOMPAGNATO LA SORELLA A SCUOLA. Lakdim ha agito di colpo, la mattina del 23 marzo. Alle 10, il giovane esce dalla casa della cité Aigle, dove abita con una ragazza fermata in serata, e dove vivono la madre e le sorelle. È la periferia di Carcassonne, gioiello medievale, patrimonio dell'umanità dell'Unesco, in Linguadoca, ai piedi dei Pirenei. I servizi sanno chi è, lo seguono da anni, già nel 2011 era stato arrestato per porto d'armi senza autorizzazione, nell'agosto 2016 si fece un mese di carcere per uso di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.

Il suo percorso di morte si svolge sulla nazionale 113, la strada che unisce la sua casa alla caserma dei gendarmi e, 8 chilometri più avanti, all'ipermercato SuperU. Ha un'arma, probabilmente anche alcune bombe a mano. Ferma un'Opel Corsa bianca e spara al conducente, poi uccide l'uomo che era sul sedile passeggero e ne lascia il cadavere in un cespuglio. Fa qualche metro, fino alla caserma della polizia dove un gruppo di quattro agenti sta rientrando lungo la strada dal jogging quotidiano. Li affianca, li segue, poi apre il fuoco sei volte, ferendo gravemente uno di loro.

L'IRRUZIONE NEL SUPERMERCATO. Quindi la fuga, un rettilineo fino al supermercato di Trebes, davanti al quale grida «Allah Akhbar, sono un soldato dell'Isis, pronto a morire per la Siria», ed entra sparando. Uccide subito, sul colpo, due persone: un anziano cliente e un impiegato della macelleria, un uomo di 49 anni, sindacalista, impegnato in politica con l'opposizione di destra, grande sportivo. All'interno del supermercato è il panico: i clienti fuggono da uscite posteriori, un gruppo trova rifugio in un adiacente parcheggio di un'officina Renault, altri – come accadde nel tragico assalto del gennaio 2015 all'Hypermarché Cacher di Parigi da parte di Amedy Coulibaly – trovano riparo nella cella frigorifera della macelleria. Lakdim spara, ferisce oltre 10 persone (in tutto i feriti nei tre assalti successivi saranno 16), ma la gendarmeria interviene e riesce a evacuare quasi tutti i clienti che restano all'interno.

L'EROISMO DEL COLONNELLO BELTRAME. Lui, il terrorista, tiene con sé una donna. È a quel punto che si fa avanti Arnaud Beltrame, il capo dei gendarmi, che offre a Lakdim di restare lui al posto della donna. Il terrorista, che nel negoziato chiede anche la liberazione di Salah Abdeslman, unico superstite delle stragi di Parigi del novembre 2015, accetta. Il tenente colonnello lascia il telefono cellulare sul tavolo, connesso con i colleghi. La situazione degenera dopo pochi minuti, le teste di cuoio intervengono dopo aver udito attraverso il telefono colpi d'arma da fuoco sparati da Lakdim contro Beltrame. Alla gola soprattutto. Il terrorista viene eliminato, nell'assalto restano feriti due uomini dei servizi speciali. Poco dopo arriva la rivendicazione dell'Isis, sulla quale gli inquirenti stanno indagando. Arnaud Beltrame era gravissimo, e nella notte si è spento per le ferite riportate. In serata, il fermo della compagna del terrorista e le polemiche sulla vulnerabilità della Francia di fronte a terroristi già segnalati, seguiti e controllati.

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