Francia, sesta giornata di scioperi

Francesca Rolando
19/10/2010

Continua il blocco dei trasporti. Oggi cortei in tutto il Paese.

Francia, sesta giornata di scioperi

La paralisi continua in Francia dove martedì 19 ottobre si è conclusa la sesta giornata di sciopero generale contro l’ormai contestatissima riforma delle pensioni.
I disagi sono stati pesanti in tutto il Paese. A partire dalla rete di trasporti. Blocchi dei camionisti sulle maggiori autostrade (in particolare l’A4, una della più intasate d’Europa), scioperi sulla rete ferroviaria, che per la prima volta hanno toccato anche le tratte internazionali, più di 2500 stazioni di servizio (su un totale di 12500) a secco dopo una settimana di sciopero delle 12 raffinerie del Paese.
Situazione disastrosa per gli aeroporti di tutta Francia: metà dei voli è stata annullata a Orly, aeroporto a sud di Parigi, mentre un gruppo di manifestanti ha bloccato l’accesso allo scalo di Bordeaux. A Lille è partito solo un volo su tre.
Studenti al centro degli scontri nella capitale, dove le forze dell’ordine hanno sgombrato a forza tra i 200 e i 300 ragazzi che bloccavano dalla mattina place de la République. Sempre a Parigi, una 15enne è stata ferita dall’esplosione di uno scooter.
Nelle 266 manifestazioni che si sono svolte in tutto il Paese, hanno partecipato secondo i sindacati 3,5 milioni di persone (1,1 stando alle stime del ministero dell’Interno). Tra i manifestanti, anche le due première dame socialiste, Martine Aubry e Ségolène Royal.
La discussione di una riforma «essenziale», secondo quanto dichiarato dal presidente Nicolas Sarkozy, sarebbe dovuta approdare in Senato mercoledì 20 ottobre. Slitterà invece a giovedì 21.