Il fratello di Saman Abbas in aula racconta la telefonata tra padre e zio

Redazione
03/11/2023

Danish Hasnain: «Ci hanno preso i telefoni, si sono accorti. Se prendono qualcuno, prendono noi». Dopo la chiamata, il giovane partì con lui con l'intento di lasciare il Paese ma, fermato ai controlli, fu portato in una comunità. Lo zio riuscì invece a fuggire ma venne arrestato nei mesi successivi.

Il fratello di Saman Abbas in aula racconta la telefonata tra padre e zio

Il fratello di Saman Abbas, 18enne di Novellara uccisa dalla famiglia dopo essersi ribellata a un matrimonio combinato, ha parlato durante l’udienza in Corte d’Assise a Reggio Emilia. Il processo è ancora in corso e, rispondendo alle domande dell’avvocato Liborio Cataliotti, difensore dello zio Danish Hasnain, il giovane ha raccontato la telefonata avvenuta tra il padre, fuggito in Pakistan, e lo zio, rimasto in Italia.

Lo zio di Saman Abbas: «Adesso noi scappiamo»

La telefonata in questione avvenne i primi giorni di maggio 2021, dopo la scomparsa della 18enne e in seguito a una perquisizione, con il sequestro dei telefoni. Il giovane, non iscritto nella lista degli indagati, ha spiegato: «Mio zio disse: “Adesso noi scappiamo, perché ci hanno preso i telefoni, si sono accorti”. Ma papà disse: “Dovete stare lì, perché altrimenti penseranno che è davvero successo qualcosa”. Ma mio zio rispose: “Non possiamo stare qui, tu sei scappato in Pakistan, non hai problemi. Se prendono qualcuno, prendono noi”».

Il tentativo di fuga e l’arresto nei mesi successivi

Dopo quella telefonata il fratello di Saman partì insieme allo zio, prima in bicicletta verso Gonzaga, poi in treno per Modena, successivamente per Como, dove i due passarono la notte a casa di un conoscente. Il viaggio continuò per Imperia e poi si ritrovarono anche con i due cugini imputati. I ragazzi furono controllati e il fratello della 18enne, all’epoca minorenne, fu portato in questura e poi trasferito in una comunità. Lo zio invece riuscì a lasciare l’Italia insieme ai cugini, ma i tre furono arrestati nei mesi successivi tra Francia e Spagna.