Friuli Venezia-Giulia, iniziati alle 14 i controlli ai confini

Redazione
21/10/2023

La misura riguarda i 22 valichi principali con la Slovenia e con l'Austria. In entrata e in uscita dall'Italia per 10 giorni (prorogabili) potranno essere chiesti i documenti.

Friuli Venezia-Giulia, iniziati alle 14 i controlli ai confini

La sospensione del Trattato di Schengen in merito ai controlli alle frontiere per ragioni di sicurezza legate a possibili infiltrazioni terroristiche attraverso la rotta balcanica scatta è scattato alle ore 14 di sabato 21 ottobre. Inizialmente il provvedimento durerà 10 giorni, cioè fino alle 14 di martedì 31 ottobre. La misura è prorogabile. Per quanto riguarda il Friuli Venezia-Giulia, il dispositivo comprende i 22 valichi principali con la Slovenia, a est, e a nord, con l’Austria, lungo 232 chilometri di confine: in entrata e in uscita dall’Italia potranno essere chiesti i documenti.

Friuli Venezia-Giulia, iniziati alle 14 i controlli ai confini. La misura riguarda i 22 valichi principali con la Slovenia e con l'Austria.
Pattugliamento al valico di frontiera di Fernetti, Trieste (Ansa).

Dalla Germania alla Svezia, i Paesi che hanno riattivato i controlli su alcune frontiere

Le modalità di controllo saranno attuate in modo da «garantire la proporzionalità della misura, adattate alla minaccia e calibrate per causare il minor impatto possibile sulla circolazione transfrontaliera e sul traffico merci», ha spiegato Palazzo Chigi. Oltre all’Italia, hanno riattivato i controlli su alcune loro frontiere anche Austria, Germania, Norvegia, Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia, Svezia e Francia, che

Torri faro, tende e comunicazioni fornite ai valichi su richiesta delle Prefetture

«Su richiesta delle Prefetture di Udine, Gorizia e Trieste, come Protezione civile regionale ci siamo immediatamente attivati per fornire supporto logistico, con fornitura di torri faro, tende, moduli abitativi e con radio per la telecomunicazione nelle zone non coperte dalla telefonia mobile, nei valichi principali e secondari che saranno presidiati da oggi e per 15 giorni a seguito della sospensione degli accordi di Schengen decisa dal Governo italiano per i confini con la Slovenia». Lo ha comunicato l’assessore regionale con delega alla Protezione civile del Friuli Venezia-Giulia Riccardo Riccardi, a margine del vertice che si è tenuto nella Prefettura di Udine, al quale hanno preso parte le Forze dell’ordine interessate dalle attività di controllo dei confini.