Incidente per Froome: non andrà al Tour de France

Il campione della Ineos è caduto in discesa durante una ricognizione al Giro del Delfinato. Probabile rottura del bacino. Il team principal: «Il recupero sarà lungo».

12 Giugno 2019 16.20
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Il Tour de France perde uno dei sicuri protagonisti. Una banale caduta nella ricognizione della tappa odierna del Giro del Delfinato impedirà a Chris Froome, quattro volte vincitore della Grande Boucle, di essere al via da Bruxelles il prossimo 6 luglio.

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Il 34enne britannico del Team Ineos (ex Sky), mentre era impegnato a provare la crono nei dintorni di Roanne, doveè in programma la quarta tappa del Delfinato è andato a sbattere violentemente contro un muro a bordo strada, finendo gambe all’aria e, quel che è peggio, con una probabile «frattura pelvica». Le prime notizie parlavano di frattura del bacino, ma potrebbe trattarsi invece di una frattura esposta del femore. La sostanza, in ogni caso, non cambia: nell’attesa degli esami radiologici, quel che è certo che Froome non prenderà parte alla 106/a edizione della Grande Boucle dove coltivava il sogno, abbastanza realistico, di arrivare a quota 5 vittorie, impresa riuscita solamente ad Anquetil, Hinault, Merckx e Indurain.

ANNO SFORTUNATO PER LA INEOS

Una sorta di ‘maledizione’ anche per la Ineos, la squadra che da poco ha preso il posto del Team Sky e che già all’ultimo Giro d’Italia aveva dovuto fare a meno del proprio uomo di punta, Egan Bernal, anche lui vittima di una caduta in allenamento a pochi giorni dal via da Bologna. Froome anche un anno fa era rimasto vittima di un incidente analogo, durante un allenamento a Gerusalemme, mentre provava la crono di apertura del Giro ma, in quell’occasione, il fortissimo britannico era riuscito a convivere col dolore, riuscendo poi a portare la casa la corsa rosa.

TUTTA LA STAGIONE A RISCHIO

Stavolta la situazione è molto più grave e non ci sono margini di recupero, non solo per la tempistica, quanto per la diagnosi che, oltre a fargli saltare la Grande Boucle, mette a rischio anche il resto della stagione. A confermare la gravità dell’accaduto è stato, a metà pomeriggio, il team principal della Ineos, Dave Brailsford, confermando a France Television i peggiori timori: «Chris è caduto in una discesa quando procedeva ad alta velocità e ha colpito un muretto. Ci vorrà un bel po’ prima che torni a correre. Ovviamente», ha aggiunto, «non sarà alla partenza al Tour de France». Il capitano di Ineos, nelle prime tre tappe del Giro del Delfinato, tradizionale kermesse che fa da prologo alla Grande Boucle, si era mostrato in buona condizione, 8/o nella classifica generale a ridosso (+24″) dal leader Dylan Teuns. Senza più il suo capitano e favorito, a questo punto l’uomo di punta dell’Ineos in Francia diventa Geraint Thomas, che tra l’altro è campione uscente. Anche lo stesso colombiano Bernal vanta chance di successo, dal momento che è uno dei più forti scalatori in circolazione.

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