Saluti romani e cori ai funerali di “Diabolik”

Braccia tese all'arrivo del feretro dell'ultrà della Lazio Fabrizio Piscitelli al Santuario del Divino Amore a Roma. Solo 100 ammessi in chiesa.

21 Agosto 2019 16.00
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Applausi, cori di incitamento e anche qualche saluto romano all’arrivo al Santuario del Divino Amore a Roma del feretro di Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik, l’ultra della Lazio ucciso con un colpo alla testa al parco degli Acquedotti.

Ad attendere l’ex capo degli ‘Irriducibili‘ uno striscione con scritto «È uno che per come lo conosco io andrebbe solo e a piedi al funerale suo». C’è anche una enorme bandiera con la scritta ‘Diablo‘ e gli occhi del personaggio dei fumetti da cui l’ultrà ha preso il soprannome.

SOLO 100 PERSONE AMMESSE IN CHIESA

Un’immagine riprodotta anche su parecchie magliette indossate da alcune delle centinaia di persone che sono adesso sul piazzale di fronte al santuario, il cui accesso è stato consentito solo a 100 persone per il funerale in forma privata. Chi è rimasto fuori indossa sciarpe della Lazio, o magliette degli ‘Irriducibili’, la frangia più estrema della curva di cui Piscitelli è stato fondatore. Chi ha visto la bara la descrive nera e lucida con lato la scritta ‘Irriducibili’ e sulla parte frontale gli occhi del Diabolik dei fumetti.

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