Futuro e Libertà dà l’ultimatum

Redazione
27/09/2010

Ancora 48 ore. Pare il titolo di un film con Eddy Murphy, ma è invece l’ultimatum che Italo Bocchino, capogruppo...

Futuro e Libertà dà l’ultimatum

Ancora 48 ore. Pare il titolo di un film con Eddy Murphy, ma è invece l’ultimatum che Italo Bocchino, capogruppo di Futuro e Liberà alla Camera dei deputati, ha dato a Silvio Berlusconi e a tutto il Popolo della Libertà.
Una scadenza che coincide con il discorso del Cavaliere a Montecitorio. «Nelle prossime 48 ore si deve decidere se far prevalere gli interessi del Paese rispetto allo scontro tra i due oppure sfasciare tutto», ha detto l’ex vicepresidente del Pdl a Montecitorio.
Bocchino lo aveva già spiegato in un’intervista al Corriere di lunedì 27 settembre (“Berlusconi ascolti Gianni Letta”); lo ha ripetuto durante la registrazione del programma di “Porta a Porta” nella stessa giornata. Del resto, il finiano di ferro, ha sostenuto che “un vertice con la maggioranza è indispensabile”, ma allo stesso tempo ha insistito su una differenza politica di fondo, che segna le due alleanze del Pdl: quella con Gianfranco Fini, presidente della Camera e leader di Fli, da quella con Umberto Bossi, leader della Lega Nord.

Obiettivo:allearsi con il Senatùr

«Berlusconi deve decidere» ha sostenuto Bocchino, «se la risoluzione è frutto di un asse con Bossi o di un vertice della maggioranza parlamentare». Il punto è sempre lo stesso. L’alleanza con il Senatùr.
Nel giorno in cui il ministro per le Riforme ha definito “porci” i romani, Bocchino ha messo in guardia Berlusconi. «Un vertice è indispensabile»  ha detto, «perché non si è mai visto che due delle tre gambe propongano un documento mentre l’altro pezzo legge, sente e vota». Per questo motivo, se non ci fosse «un documento condiviso» questo sarebbe un «problema».