G7, com’è andato il debutto di Conte sulla scena internazionale

G7, com’è andato il debutto di Conte sulla scena internazionale

08 Giugno 2018 13.02
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«Sono d'accordo con il presidente Trump, la Russia dovrebbe rientrare nel G8. È nell'interesse di tutti», ha scritto su Twitter il premier italiano Giuseppe Conte, al debutto sulla scena internazionale con il G7 in Canada.

«Per quanto riguarda le sanzioni contro Mosca», ha aggiunto Conte parlando con i giornalisti, «io sono per il dialogo. Bisognerebbe fare in modo che a pagarne il prezzo non sia la società civile russa. Ma questo non significa stravolgere un percorso definito, legato anche all'attuazione degli accordi di Minsk» (leggi anche: Russia, i danni delle sanzioni e come revocarle).

Da Mosca, in ogni caso, all'apertura di Trump è arrivata una risposta gelida: «La Russia si concentra su altri formati», ha detto infatti il portavoce del presidente Vladimir Putin, Dmitri Peskov, che si trova in Cina. La Russia è stata esclusa dal G8 nel 2014, dopo l'invasione e la successiva annessione della Crimea, al culmine della crisi politico-militare in Ucraina.

SALVINI: «LA NATO CI DIFENDA». Nel frattempo, da Como, il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini ha rivelato «ciò che ha chiesto a Conte di chiedere al G7». Il leader della Lega («sono contento di averlo scelto, sta andando bene») ha spiegato: «Io sono per la Nato, a cui chiediamo un'alleanza difensiva. Noi siamo sotto attacco, ricordo anche tutti gli allarmi sulle infiltrazioni di terroristi negli ingressi dei migranti. L'Italia è attaccata da Sud, non da Est. Chiedo che la Nato ci difenda».

INCONTRO CON TUSK SUL REGOLAMENTO DI DUBLINO. Conte, a margine dei lavori del G7, ha già incontrato il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, con cui ha parlato del dossier migranti. Il colloquio è stato definito cordiale e molto positivo da fonti del governo di Roma. Il premier ha espresso le proprie convinzioni sul tema del Regolamento di Dublino e Tusk gli ha proposto di rivedersi prima del Consiglio europeo di fine giugno, per approfondire la questione.

CONTE: «L'ITALIA NON SIA LASCIATA SOLA». Di fronte alla stampa, tuttavia, Conte è stato molto più netto: «Per quanto riguarda il Regolamento di Dublino, c'è totale insoddisfazione da parte dell'Italia per le proposte di riforma attualmente discusse. L'Italia non può essere lasciata sola nella gestione dei flussi migratori. Vogliamo un'Europa più forte, ma anche più solidale».

POSIZIONE MODERATA SUI DAZI. Infine, a proposito dei dazi americani sulle importazioni di acciaio e alluminio, il premier ha spiegato: «Saremo portatori di una posizione moderata, cercheremo di capire le ragioni che portano a prendere certe decisioni e ci comporteremo di conseguenza».

Unione europea contraria al ritorno della Russia

Sul ritorno della Russia al G8, tuttavia, dopo le parole di Trump e il successivo endorsement del premier Conte, i rappresentanti dell'Unione europea si sono detti contrari. Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e il presidente della Commisione europea Jean-Claude Juncker, infatti, hanno dichiarato: «Dobbiamo salvaguardare i principi dell'Unione europea, tra i quali il fatto che gli Stati europei, come la Russia, debbano rispettare le regole internazionali. Certo, dobbiamo riaprire il dialogo con Mosca, ma in altri modi».

TUSK ATTACCA TRUMP: «SFIDA L'ORDINE MONDIALE». Tusk si è detto inoltre convinto che, al termine del G7, «i Paesi europei avranno la stessa posizione» anche sulla Russia, «magari non nei dettagli ma sulla linea generale. Non ci sono divergenze tra Italia ed Europa, con il premier Conte ho avuto un buon bilaterale». Ben diversi i commenti riservati agli Stati Uniti di Donald Trump: «Quello che mi preoccupa di più è vedere che l'ordine mondiale, basato su regole comuni, si trovi sfidato non dai soliti sospetti ma, sorprendentemente, dal suo principale architetto e garante: gli Stati Uniti».

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