Cosa sono le gabbie salariali che fanno litigare Lega e M5s

Redazione

Cosa sono le gabbie salariali che fanno litigare Lega e M5s

Strappo nel governo sulla questione autonomia. Nate nel secondo dopoguerra e abolite negli anni settanta, erano il simbolo della differenza tra Nord e Sud.

11 Luglio 2019 14.05
Like me!

Salari parametrati al costo della vita nelle diverse aree territoriali: è questo il meccanismo alla base delle cosiddette gabbie salariali che, archiviato da quasi cinquant’anni, è tornato ad alimentate il dibattito politico sul fronte del lavoro. Il tema è particolarmente caro alla Lega, che nel 2005 le ipotizzò per il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici e nel 2009 fu un cavallo di battaglia del loro leader Umberto Bossi alimentando una lunga polemica agostana.

CANCELLATE TRA IL 1969 e 1972

Di gabbie salariali, anche se impropriamente, si è parlato anche durante il confronto per potenziare il secondo livello contrattuale, che ovviamente avvicina una parte del salario alle diverse realtà aziendali, a scapito invece del contratto nazionale. In Italia le gabbie salariali, che secondo alcuni sono state tra le ragioni che hanno alimentato il differenziale di crescita tra il Nord e il Sud, sono state cancellate dal 1969. Vi fu una stagione di lotta dei sindacati e dei lavoratori che le consideravano discriminatorie che portò alla loro cancellazione anche se, concretamente, lo stop completo alla loro applicazione è scattato nel 1972.

INTRODOTTE ALLA FINE DELLA GUERRA

L’introduzione arrivò con un accordo firmato il 6 dicembre 1945 tra industriali e organizzazioni dei lavoratori, ma la loro prima entrata in vigore venne fissata nel 1946, prevista inizialmente solo al Nord. Solo dal 1954 vennero estese a tutto il Paese. Dalle quattro zone iniziali si passò allora a 14 aree nelle quali si applicarono salari diversi a seconda del costo della vita, con differenze che potevano arrivare fino a sfiorare il 30%. Poi dal 1961 il numero delle zone fu dimezzato e il gap si ridusse dal 29 al 20%. Inizialmente erano previste quattro diverse zone, diventate poi per la parametrazione dei salari sulla base del costo della vita nei diversi luoghi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *