«Gaza dovrà somigliare ad Auschwitz», polemiche sulle parole di un sindaco israeliano

Ginevra Abeti
20/12/2023

Lo ha detto il primo cittadino di Metula David Azoulai, scatenando l'immediata reazione del museo polacco simbolo della Shoah, che ha chiesto a Israele di prendere le distanze e di non strumentalizzare l'Olocausto.

«Gaza dovrà somigliare ad Auschwitz», polemiche sulle parole di un sindaco israeliano

Il museo statale polacco di Auschwitz-Birkenau ha condannato fermamente le dichiarazioni del sindaco israeliano di Metula David Azoulai, che durante un’intervista radiofonica domenica 17 dicembre ha detto: «L’intera Striscia di Gaza deve essere vuota. Appiattita. Proprio come ad Auschwitz. Lasciamo che sia un museo per tutto il mondo per vedere cosa può fare Israele. Che nessuno risieda nella Striscia di Gaza affinché tutto il mondo lo veda, perché il 7 ottobre è stato in un certo senso un secondo Olocausto».

Il museo di Auschwitz chiede a Israele di «reagire a questo abuso vergognoso»

Immediata la replica del museo Auschwitz-Birkenau, che ha chiesto di non strumentalizzare la memoria delle vittime del nazifascismo. «Azoulai sembra voler usare il simbolo del più grande cimitero del mondo come una sorta di espressione malata, odiosa, pseudo-artistica. Le sue parole potrebbero suonare come un appello all’omicidio su una scala simile a quella di Auschwitz», ha scritto su X il museo del campo di concentramento simbolo della Shoah, invitando Israele a «reagire a questo abuso vergognoso» perché «al terrorismo non si può rispondere con altro terrorismo». Intervistato dal Times of Israel, Azoulai ha fatto esplicitamente riferimento a un esodo forzato dei palestinesi di Gaza, dicendo di non aver «fatto appello per l’uccisione di nessuno, ma vorrei che la popolazione di Gaza fosse ricollocata».