Scambio di missili e raid tra Gaza e Israele

Lancio di razzi dalla Striscia verso Ashdod con immediata risposta dell'aviazione di Tel Aviv che ha colpito obiettivi di Hamas. Netanyahu, nella zona per un comizio, costretto a entrare in un rifugio.

11 Settembre 2019 07.16
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Due razzi sono stati lanciati nella serata del 10 settembre da Gaza verso le zone israeliane a ridosso della Striscia dove poco prima sono risuonate le sirene di allarme. Lo ha detto il portavoce militare spiegando che entrambi sono stati intercettati dal sistema di difesa antimissili Iron Dome. Un appuntamento elettorale del premier Benyamin Netanyahu in corso in quel momento ad Ashdod, non lontano da Gaza, è stato subito interrotto al risuonare delle sirene ed il primo ministro allontanato.

SITI PALESTINESI IN FESTA PER NETANYAHU NEI RIFUGI

Diversi siti palestinesi hanno pubblicato con evidenza e frasi di compiacimento le immagini del premier israeliano riprese durante l’interruzione di un comizio del Likud ad Ashdod in seguito al lancio dei razzi. «L’uomo più potente del Medio Oriente costretto a fuggire», ha affermato uno dei siti islamici che elogia le milizie di Gaza. In genere le visite di Netanyahu vicino ai confini di Israele sono protette dalla censura e sono rese pubbliche solo al loro termine. Ma l’intervento di Ashdod è stato trasmesso in diretta dalla pagina Facebook del Likud. Non è dunque escluso, ha affermato la stampa israeliana, che quel comizio sia stato notato anche a Gaza mentre si stava svolgendo.

COLPITI 15 OBIETTIVI DI HAMAS

Dopo il lancio da Gaza verso Ashdod e Ashkelon (nel sud del paese) l’aviazione israeliana, ha riferito un portavoce militare, ha colpito «15 obiettivi della organizzazione terroristica Hamas», fra cui un «tunnel offensivo».

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