A Gaza oltre 50 vittime nei raid notturni, Netanyahu: «Ogni membro di Hamas è un uomo morto»

Redazione
12/10/2023

Sale il numero di morti e feriti. Blinken atterrato a Tel Aviv: il segretario di Stato americano incontrerà il premier israeliano e poi anche Abu Mazen. Missili israeliani sugli aeroporti della Siria. Gli aggiornamenti sulla guerra.

A Gaza oltre 50 vittime nei raid notturni, Netanyahu: «Ogni membro di Hamas è un uomo morto»

Il numero delle vittime nella Striscia di Gaza per i bombardamenti israeliani degli ultimi sei giorni è salito ad almeno 1200 morti e circa 5600 feriti, ha detto giovedì 12 ottobre il ministero della Sanità palestinese. Almeno 51 persone sono morte e altre 281 rimaste ferite negli attacchi aerei compiuti nella notte di giovedì 12 ottobre I raid hanno colpito Gaza, Jabaliya, Sabra, Al Zaytoun, Al Nafaq, Tal Al Hawa e Khan Younis. Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (Ocha), quasi 339 mila persone sono state costrette a fuggire dalle proprie case nella Striscia di Gaza sotto assedio e bombardata dall’esercito di Israele. Il numero degli sfollati nella Striscia, dove vivono 2,3 milioni di abitanti, «è aumentato di altre 75 mila persone e ha raggiunto la cifra di 338.934», ha affermato l’Onu. Quella di Gaza è e sarà un’operazione «senza precedenti». E Benjamin Netanyahu ha dichiarato: «Ogni membro di Hamas è un uomo morto». Raid israeliani contro gli aeroporti di Damasco e Aleppo: la Siria nella giornata dell’11 ottobre aveva lanciato cinque razzi verso lo Stato ebraico.

Blinken atterrato a Tel Aviv, incontrerà anche Abu Mazen

Il segretario di Stato americano Antony Blinken è arrivato in Israele. Incontrerà il premier Benjamin Netanyahu, membri del governo e il presidente Isaac Herzog. Secondo i media, Blinken vedrà anche i familiari degli ostaggi israeliani rapiti da Hamas e portati a Gaza. Per domani 13 ottobre è inoltre in programma l’incontro con Abu Mazen. Che oggi ha intanto in agenda un importante viaggio ad Amman. «Nell’ambito dell’impegno profuso 24 ore su 24 dalla leadership palestinese per fermare questa guerra devastante e nel quadro dello sforzo congiunto tra Giordania e Palestina, Abbas si incontra oggi ad Amman con il re Abdullah, ha scritto sul suo account X il segretario generale del comitato esecutivo dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp), Hussein Al-Sheikh.

La compagnia di bandiera israeliana volerà di sabato per riportare in patria i riservisti

Per la prima volta dal 1982 l’El Al, la compagnia di bandiera israeliana, volerà di sabato violando così il riposo sabbatico ebraico. Lo ho annunciato la stessa compagnia motivando la scelta con la necessità di riportare in patria gli israeliani richiamati dall’esercito nella lotta ad Hamas, così come le forze di sicurezza e di salvataggio bloccati all’estero.

Ospedali Gaza rischiano di trasformarsi in obitori

Gli ospedali di Gaza «rischiano di trasformarsi in obitori» a causa della perdita di energia elettrica durante i bombardamenti israeliani sull’enclave: lo ha detto il Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr), come riporta la Cnn. Una crisi umanitaria si sta rapidamente aggravando a Gaza, dove le agenzie umanitarie e i funzionari sanitari riferiscono che centinaia di migliaia di persone sono state sfollate a causa della carenza di cibo, acqua ed elettricità, mettendo a dura prova le strutture mediche. «Quando Gaza perde l’elettricità, gli ospedali perdono la corrente, mettendo a rischio i neonati nelle incubatrici e i pazienti anziani sotto ossigeno», ha dichiarato in un comunicato il direttore regionale del Cicr per il Vicino e Medio Oriente, Fabrizio Carboni. «In qualità di intermediario neutrale, siamo pronti a condurre visite umanitarie, a facilitare la comunicazione tra gli ostaggi e i familiari e ad agevolare un eventuale rilascio», ha aggiunto.

Colpita forza d’élite Nukhba di Hamas, responsabile dell’infiltrazione in Israele

Nei raid della notte scorsa sulla Striscia l’esercito ha più volte colpito le forze di élite Nukhba di Hamas, in particolare i suoi centri operativi di comando. «Queste forze – ha spiegato l’esercito – sono costituite da terroristi selezionati da alti funzionari di Hamas, designati per effettuare attacchi terroristici come imboscate, incursioni, assalti, infiltrazioni attraverso tunnel terroristici, nonché missili anticarro, razzi e fuoco di cecchini».

Appello della Croce Rossa per la liberazione degli ostaggi

Il Comitato internazionale della Croce Rossa ha contattato Hamas e le autorità israeliane per giungere alla liberazione degli ostaggi israeliani, implorando alle due parti di adoperarsi per ridurre le sofferenze dei civili. L’offerta è quella di effettuare visite umanitarie, mettere in contatto le famiglie con gli ostaggi e agevolare la liberazione di questi ultimi. Fabrizio Carboni, responsabile della Croce Rossa internazionale per il Medio Oriente ha ricordato che la presa di ostaggi è proibita dal diritto internazionale.

Israele: «La Cina deve assumere un atteggiamento più equilibrato»

La Cina ha bisogno di assumere «un atteggiamento più equilibrato» sul conflitto tra Israele e Hamas. Lo afferma l’ambasciatrice israeliana a Pechino, lrit Ben-Abba, in un’intervista a Bloomberg Tv, anticipando che Zhai Jun, l’inviato cinese per il Medio Oriente, dovrebbe avere oggi colloqui con la parte israeliana, dopo le telefonate con quelle egiziana e palestinese.

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