Gaza, Al Jazeera: «Spari di Israele sui civili in coda per gli aiuti umanitari»

Redazione
25/01/2024

Almeno 20 palestinesi sono stati uccisi e altri 150 sono rimasti feriti dopo che dei colpi di artiglieria hanno colpito la folla nella città principale del Nord della Striscia. L'attacco è avvenuto a poco tempo di distanza dal raid sul centro per gli sfollati delle Nazioni Unite a Khan Yunis, in cui sono morte 12 persone. Il monito Usa: «Tel Aviv ha responsabilità di proteggere la popolazione».

Gaza, Al Jazeera: «Spari di Israele sui civili in coda per gli aiuti umanitari»

Almeno 20 palestinesi sono stati uccisi e altri 150 sono rimasti feriti dopo che dei colpi di artiglieria hanno colpito la folla di civili che aspettava aiuti umanitari nella città di Gaza, al Nord della Striscia. Lo riferiscono dei testimoni ad Al Jazeera, sostenendo che i colpi sono partiti dai carri armati dell’esercito israeliano. L’attacco è avvenuto a poco tempo di distanza dal raid di Israele sul centro per gli sfollati delle Nazioni Unite a Khan Yunis, dove sono morte almeno 12 persone, e dopo il monito degli Stati Uniti che hanno ribadito a Israele che hanno la «responsabilità di proteggere i civili» dalla loro operazione militare.

Israele ha fatto sapere di stare esaminando le accuse contro il suo esercito

L’attacco sulla folla a Gaza City è avvenuto in piazza Kuwait, a Est del quartiere Zeitoun, e il portavoce della protezione civile Mahmoud Basal ha detto che le squadre di soccorso non sono state in grado di raggiungere la scena, bloccate dalle forze israeliane. Secondo quanto scrive il Guardian, l’esercito israeliano ha fatto sapere di stare esaminando le accuse secondo cui le sue forze avrebbero aperto il fuoco sulla folla di palestinesi in coda.

L’Onu: «A Khan Yunis attacchi persistenti contro civili»

Thomas White, direttore degli affari a Gaza per l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unwra), commentando l’attacco sul centro Onu ha affermato che gli «attacchi persistenti contro siti civili» a Khan Younis, nel sud di Gaza, sono «assolutamente inaccettabili e devono cessare immediatamente». Le persone «vengono uccise e ferite, mentre i combattimenti si intensificano intorno agli ospedali e ai rifugi che ospitano gli sfollati, le persone sono intrappolate all’interno e le operazioni di salvataggio sono ostacolate».