Generali, crescita dell’utile semestrale a € 1,8 miliardi

Le dismissioni fanno crescere l'utile del +34%, ma anche il risultato netto è positivo (+6,4%). Confermata la buona esecuzione del piano triennale "Generali 2021".

01 Agosto 2019 13.26
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Generali rileva un ottimo risultato nella chiusura della semestrale con un utile netto pari a 1.789 milioni di euro (+34,6%) e l’utile netto normalizzato, che non tiene conto delle plusvalenze derivate dalle dismissioni, è in aumento del 6,4% a 1.310 milioni di euro.

L’utile del segmento asset management  registra un +22% arrivando a 133 milioni di euro e la raccolta vita raggiunge i 7,4 miliardi di euro (+29,5%). Le riserve tecniche salgono a 358 miliardi di euro (+4,3%). E i premi vita scendono dello 0.9% a 24,321 milioni di euro. I premi danni aumentano del 3,9% arrivando a 11.407 milioni di euro. In generale i premi complessivi del gruppo ammontano a 35,7 miliardi di euro (+1,8%).

Philippe Donnet, Group CEO

CONFERMATA L’ESECUZIONE DEL PIANO STRATEGICO TRIENNALE

Questi risultati evidenziano la capacità del Gruppo di generare valore sostenibile, finanziario e industriale, per tutti i suoi stakeholder. Il primo semestre dell’anno conferma l’esecuzione efficace e disciplinata del piano strategico triennale ‘Generali 2021’ in tutti i segmenti di business” ha commentato il Group CEO di Generali, Philippe Donnet ” Generali è oggi sempre di più un gruppo assicurativo e di asset management globale con un’eccellenza tecnica nel Vita e nel Danni e una expertise distintiva nella gestione del risparmio, che ci consentono di affrontare con successo le sfide competitive del settore per diventare lifetime partner dei nostri clienti”

I risultati semestrali del Gruppo confermano le ottime performance in termini di redditività e il mantenimento di una solida posizione patrimoniale, coerentemente agli indirizzi strategici di Gruppo.

MIGLIORAMENTI NEL VITA E NEL DANNI

Il risultato operativo cresce del 7,6% a € 2.724 milioni (€ 2.532 milioni 1H18) grazie al positivo sviluppo di tutti i segmenti di business. I miglioramenti nel Vita e nel Danni derivano soprattutto dall’eccellente profittabilità tecnica, confermata dal combined ratio a 91,8% (-0,2 p.p.), e dal New Business Margin a 4,40% (-0,18 p.p). L’incremento nel segmento Asset Management è dovuto alla crescita delle masse gestite e al consolidamento dei ricavi delle nuove boutique di asset management. Il risultato operativo del segmento Holding e altre attività beneficia del risultato di Banca Generali e dei maggiori proventi dal private equity.

Il risultato non operativo, pari a € -588 milioni, riflette una flessione della performance finanziaria per minori realizzi, che riflettono la programmata politica di sostenere i rendimenti futuri dei propri investimenti. I minori realizzi sono stati solo in parte compensati dalle minori svalutazioni del periodo.

Positivo il risultato delle attività operative cessate, che accoglie il profitto di € 352 milioni derivante dalla cessione di Generali Leben, nonché il profitto di € 128 milioni derivante dalla dismissione delle attività belghe.

CRESCITA PATRIMONIO NETTO GRAZIE ALL’AUMENTO DELLA RISERVA PER UTILI

Il patrimonio netto di Gruppo cresce a € 27.059 milioni rispetto a € 23.601 milioni al 31 dicembre 2018. La crescita è quasi interamente ascrivibile all’aumento della riserva per utili attribuibili alle attività finanziarie disponibili per la vendita derivante principalmente dall’andamento dei titoli obbligazionari.

Si conferma la solidità patrimoniale del Gruppo, con il Preliminary Regulatory Solvency Ratio pari a 209% (217% FY 2018; -8 p.p.) che si mantiene stabile al netto dell’impatto dei cambiamenti regolamentari registrati nel corso del primo trimestre (-7 p.p.) e di model changes minori sul SCR (- 1 p.p.) del secondo trimestre.

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