Per il crollo del ponte di Genova 2mila euro di indennizzo a metro quadro

Risarcite 260 famiglie, di cui 200 proprietarie e 60 in affitto. Per ognuna sono stati calcolati i costi di abitazione e arredo e ricollocazione e un forfait, per l'improvviso sgombero.

13 Agosto 2019 10.41
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Ogni proprietario che in seguito alla tragedia del Ponte Morandi si è trovato da un giorno all’altro a non poter entrare più in casa ha ricevuto 2.025,50 euro di indennizzo per ogni metro quadro dell’abitazione, secondo i dati in possesso di Mutui.it e Facile.it, in collaborazione con Franco Canevesio.

INDENNIZZATE 260 FAMIGLIE

Le voci principali che formano la cifra complessiva, spiegano i portali, sono il risarcimento del valore venale dell‘immobile (calcolato in circa 1.500 euro a metro quadro) e le spese di riacquisto degli arredi e di ogni altra spesa accessoria per la ricollocazione abitativa (circa 450 euro). A questi importi è stato aggiunto, per ogni unità abitativa, un indennizzo forfettario di importo pari a 45 mila euro secondo quanto previsto dalla legge che disciplina i Programmi regionali di intervento strategico e un ulteriore risarcimento, di 36 mila euro, per l’improvviso sgombero. Ad essere indennizzate sono state 260 famiglie; 200 proprietarie residenti e 60 in affitto (con i relativi 60 proprietari non residenti).

DOSSIER CHIUSO A FEBBRAIO 2019

«Entro febbraio 2019 sono stati indennizzati tutti gli aventi diritto; ossia gli abitanti di via Porro dal numero 5 al 16 e di via del Campasso 39 e 41», spiega Franco Ravera, presidente del comitato Quelli del ponte Morandi. «Tutto è filato liscio, anche se con qualche ritardo», sottolinea Ravera, precisando che «le pratiche sono state inoltrate tramite notai: gli indennizzi avrebbero dovuto arrivare entro fine dicembre 2018, ma per via di qualche professionista che ha allungato i tempi la questione si è conclusa a febbraio 2019».

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