Per il nuovo ponte di Genova manca solo l’ultima campata

Redazione
27/04/2020

Gli ingegneri prevedono l'inaugurazione a metà luglio. Il nome da dare al viadotto progettato da Renzo Piano non è stato ancora scelto, ma le proposte sono moltissime. E l'opera può diventare un simbolo di rinascita.

Per il nuovo ponte di Genova manca solo l’ultima campata

Il nuovo ponte di Genova progettato da Renzo Piano è giunto all’ultimo miglio. Manca infatti solo l’ultima campata, la 19esima, che secondo le previsioni degli ingegneri sarà in quota entro la mattina del 28 aprile.

ANCHE CONTE POTREBBE ASSISTERE ALLE OPERAZIONI FINALI

Ad assistere alle operazioni finali ci saranno il ministro per le Infrastrutture Paola De Micheli, il governatore e commissario per l’emergenza Giovanni Toti, il commissario straordinario per la ricostruzione e sindaco di Genova Marco Bucci, l’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono, quello di Salini Impregilo Pietro Salini e i vertici del consorzio PerGenova. Ma non è esclusa la presenza dello stesso presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

L’IPOTESI DI CHIAMARLO PONTE FABRIZIO DE ANDRÈ

Per l’inaugurazione si ipotizza la data di metà luglio. Mentre per quanto riguarda il nome da dare al viadotto, che può diventare un simbolo di rinascita per tutto il Paese, non è stata ancora presa una decisione definitiva, ma le proposte ricevute dalle autorità cittadine sono moltissime: si va dal musicista Nicolò Paganini al cantautore-poeta Fabrizio De Andrè, fino allo stesso Renzo Piano.

IL CANTIERE NON SI È MAI FERMATO

La struttura è destinata a prendere il posto del vecchio ponte Morandi, crollato il 14 agosto 2018 provocando la morte di 43 persone. Il cantiere sul Polcevera, nonostante l’epidemia di coronavirus che ha colpito l’Italia, non si è mai fermato se non per poche ore, dopo il primo caso di contagio tra gli operai impegnati nella ricostruzione, circa 300 persone al giorno.