Piccoli imprenditori, donne, famiglie: come si articola il piano tedesco anti Covid-19

Stefano Grazioli
31/03/2020

Sostegni alle Pmi e agli autonomi, comprese le prostitute. Aiuti economici ai nuclei con figli, potenziamento della rete per tutelare chi è vittima di violenza. Si tratta solo di un primo pacchetto. Ora Berlino studia come affrontare il post emergenza.

Piccoli imprenditori, donne, famiglie: come si articola il piano tedesco anti Covid-19

La scorsa settimana il il governo federale tedesco, il Bundestag e il Bundesrat, hanno approvato a tempo di record un pacchetto di aiuti di 750 miliardi (che comprendono un deficit da 156 miliardi per il 2020) per affrontare la crisi e la parola d’ordine è che nessuno deve essere tralasciato.

Al di là della complessità dei provvedimenti che interessano tutti i settori dell’economia, a partire dalla grande industria e che vedranno la Germania rompere, almeno temporaneamente, il tabù del pareggio di bilancio, la cancelliera Angela Merkel ha ringraziato dalla quarantena ogni cittadino che è impegnato nel suo piccolo nella lotta in senso lato al coronavirus.

E Hubertus Heil, il socialdemocratico ministro del Lavoro, ha affermato che il governo e la democrazia tedesca faranno di tutto «per garantire la sicurezza sociale in questo Paese». In sostanza, il pacchetto si basa su punti che coinvolgono anche le categorie più deboli, come lavoratori autonomi, famiglie e donne.

GLI AIUTI AI PICCOLI IMPRENDITORI E AGLI AUTONOMI

Soprattutto i piccoli imprenditori e i cosiddetti lavoratori autonomi, dall’idraulico all’artista di strada, potranno accedere agli aiuti senza troppe complicazioni burocratiche, con una procedura veloce e semplificata. Per le aziende con un massimo di cinque dipendenti il governo tedesco ha previsto una sovvenzione una tantum fino a 9.000 euro per tre mesi, che può essere estesa per altri due. Per quelle con un massimo fino a 10 dipendenti la somma sale fino a 15 mila euro. Per le piccole aziende colpite dalla crisi vengono inoltre concessi sgravi fiscali e adottati altri provvedimenti anti-insolvenza, insieme a incentivi per accedere a nuova liquidità. Nel caso di fallimento anche dei singoli di lavoratori autonomi verrà tenuta in considerazione la cornice critica per attenuarne gli effetti negativi.

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Un aiuto fondamentale, soprattutto per quelle piccole imprese che operano per esempio nel settore della gastronomia e sono con un piede già nella fossa, è quello del divieto da parte di chi affitta i locali di interrompere il contratto per i debiti di locazione derivati dall’obbligo di chiusura o comunque dalle limitazioni imposte. Al momento il provvedimento vale fino alla fine di giugno poi si vedrà. In generale il pacchetto governativo dà dei limiti temporali che dovranno essere rinnovati.

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La cancelliera tedesca Angela Merkel si è messa in quarantena per essere entrata in contatto con un medico positivo al coronavirus. (Ansa)

IL SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE E PER LA CURA DEI FIGLI

Il coronavirus ha mandato all’aria anche il ritmo delle famiglie, con asili e scuole chiusi, bambini e ragazzi a casa, e genitori costretti o al lavoro oppure tra le quattro mura casalinghe, con effetti preoccupanti su molti fronti. Come ha sottolineato la ministra per la Famiglia, la socialdemocratica Franziska Giffey, la perdita dei guadagno è attualmente una preoccupazione esistenziale per molte famiglie e il governo federale ha adottato anche in questo caso misure per mitigare le perdite. Coloro che devono prendersi cura dei propri figli a causa della chiusura della scuola o dell’asilo e non sono in grado di andare al lavoro saranno quindi risarciti con un compenso del 67% del loro stipendio netto mensile (fino a un massimo di 2.016 euro), per un massimo di sei settimane.

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Le famiglie a basso reddito possono ricevere invece un supplemento mensile per figlio fino a 185 euro. Se e in quale importo viene attribuito l’aiuto dipende da diversi fattori: dal reddito, dalle spese di alloggio, dalle dimensioni della famiglia e dall’età dei bambini. Per esempio una famiglia con due figli che paga un affitto di 1.000 euro può ricevere il contributo se il reddito lordo è compreso tra 1.600 e 3.300 euro. Chiunque riceva questo tipo di aiuto per bambini è inoltre esente da tasse per il nido e può richiedere ulteriori benefici per l’istruzione e la partecipazione. In realtà, e questo vale indipendentemente dal reddito, in tutti i Länder gli asili sono ancora in funzione per i figli di genitori che lavorano in settori considerati rilevanti per il sistema, dai medici ai poliziotti, dai camionisti ai giornalisti, dalle cassiere ai farmacisti.

Scuole chiuse a Neustadt (Getty Images).

DONNE VITTIME DI VIOLENZA TUTELATE

Crisi, social distancing e altre restrizioni alla vita sociale hanno aumentato anche in Germania il rischio di violenza domestica. Le donne sono le più colpite e le varie organizzazioni pubbliche e private stanno già segnalando maggiori richieste di aiuto rispetto al periodo antecedente il lockdown.

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Berlino e i governi regionali hanno annunciato che forniranno maggiore sostegno ai centri di accoglienza e ai centri di consulenza. Una sorta di “schermo di protezione sociale” sarà potenziato in breve tempo attraverso, per esempio, l’affitto di camere d’albergo o appartamenti vacanti. Per la ministra Giffay «è importante che le donne ricevano protezione e consulenza rapidamente e in modo non burocratico e adesso è il momento di soluzioni pragmatiche e non convenzionali». In pratica viene mantenuta la rete di appoggio, che va dai numeri telefonici di assistenza alle strutture già esistenti, associata alla già avviata strategia di espansione delle Frauenhäuser (le case-rifugio), a appunto alle misure di emergenza che prevedono la possibilità di affittare a breve termine alberghi e appartamenti con soluzioni adottate in autonomia dalle autorità regionali e locali.

PIANO DI AIUTI VALIDO ANCHE PER LE PROSTITUTE

Il ministero della Famiglia (il cui nome completo è ministero per la Famiglia, gli Anziani, le Donne e i Giovani) ha messo anche in evidenza le difficoltà delle donne che lavorano nel settore della prostituzione, legalizzata in Germania, che a causa della crisi è crollato, con i sigilli ai bordelli.

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Anche in questo caso valgono comunque gli aiuti di cui sopra per le piccole imprese e i lavoratori autonomi. Difficile dire in ogni caso se il pacchetto complessivo del governo sarà sufficiente a salvare tutti o a contenere comunque le perdite, per aziende e singoli. Altro ancora è poi il discorso sulla tenuta sociale nell’intero Paese con le sue differenze regionali. Molto dipenderà da quanto durerà il lockdown e dalla velocità di reazione della ripresa. Fondamentali in questo senso sono già le discussioni politiche ed economiche, già avviate, su come preparare il futuro immediato una volta esaurita l’emergenza.