Germania, accordo raggiunto per la Grosse Koalition

Germania, accordo raggiunto per la Grosse Koalition

07 Febbraio 2018 09.11
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Accordo raggiunto per la formazione del nuovo governo tedesco. La trattativa tra Angela Merkel e i socialdemocratici guidati da Martin Schulz si è conclusa dopo una maratona no-stop nelle ultime 24 ore. Il partito di Angela Merkel avrebbe ceduto ai socialisti il ministero degli Affari esteri e i portafogli Finanze e lavoro. La Cdu avrebbe Economia e Difesa e Horst Seehofer della Csu sarebbe il nuovo ministro dell'Interno. Ci sarebbe dunque l'accordo sulla distribuzione dei ministeri, ma i leader si starebbero ancora confrontando sul resto.

SCHULZ: «STANCHI MA FELICI». «Stanchi. Ma felici. Il contratto c'è!». È quello che hanno scritto su un gruppo di WhatsApp del partito i vertici dell'Spd. «Adesso si lavora agli ultimi dettagli», aggiungono Martin Schulz e i compagni. In una foto postata nel gruppo compaiono, con il leader del partito, Andrea Nahles, Lars Klingbeil, Carsten Schneider, Manuela Schwesig, Malu Dreyer e Olaf Scholz.

SEI MINISTERI AI SOCIALDEMOCRATICI. Secondo le indiscrezioni sarebbero sei i ministeri che spetterebbero ai socialdemocratici. Oltre a tre dicasteri cruciali come Finanze, Esteri e Lavoro, ci sarebbero anche Famiglia, Giustizia e Ambiente. La Cdu otterrebbe Difesa, Economia, Istruzione, e Salute. Mentre la Csu di Horst Seehofer avrebbe gli Interni, destinati proprio al leader del partito, Trasporti e Digitale e Aiuto allo Sviluppo.

IL LEADER SOCIALDEMOCRATICO RINGRAZIA MERKEL. «Nel contratto di coalizione si riconosce la mano dei socialdemocratici», ha detto Schulz, lodando i risultati delle trattative. «Con questo contratto di coalizione si ha un cambio di direzione nelle politiche europee», ha aggiunto. Il leader socialdemocratico ha ringraziato anche Angela Merkel e Horst Seehofer dopo le trattative su questo argomento. Schluz ha parlato anche di un «nuovo inizio per l'Europa», concetto che apre il contratto di coalizione e di «nuove dinamiche per la Germania», citando anche la stretta collaborazione con Emmanuel Macron.

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