Germania, ipotesi rimpasto

Redazione
07/10/2010

Pierluigi Mennitti Si infittiscono le voci sulle possibili dimissioni del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble, ricoverato da una settimana...

Germania, ipotesi rimpasto

Pierluigi Mennitti

Si infittiscono le voci sulle possibili dimissioni del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble, ricoverato da una settimana in ospedale per le conseguenze di una ferita non curata dopo l’operazione allo stomaco subita nella scorsa primavera. A rilanciare le indiscrezioni, un articolo comparso sul settimanale Stern, firmato da Hans Peter Schütz e Axel Vornbäumen.
Secondo i due giornalisti, il ministro avrebbe offerto ad Angela Merkel le proprie dimissioni già prima di entrare in ospedale una settimana fa, ma la cancelliera gli avrebbe chiesto di attendere le quattro settimane di ricovero previste e di valutare il proprio stato di salute al termine della convalescenza. Ancora 20 giorni, dunque, e poi l’esperto uomo politico dovrebbe rendere nota la sua decisione.
Secondo Stern, tuttavia, sono alte le probabilità che Schäuble decida di lasciare l’incarico. Il settimanale cita una frase che il ministro pare abbia confessato a suoi più stretti collaboratori varcando le soglie della clinica che lo ospita: «Se fra quattro settimane mi rendo conto che la situazione non è migliorata, ne trarrò le conseguenze e nessuno potrà trattenermi».

Il peso del debito pubblico

Si tratta di uno dei ministeri più delicati del gabinetto Merkel, perché a esso è affidata la strategia di recupero dell’ingente debito pubblico tedesco, accumulatosi negli ultimi 20 anni prima per i costi della riunificazione tedesca e più di recente per le misure di intervento pubblico messe in campo per contrastare la crisi finanziaria ed economica dell’ultimo biennio.
L’esplosione della spesa pubblica è uno dei talloni d’Achille di quella che resta la locomotiva economica d’Europa e la Germania si è posta come capofila di quei Paesi, in particolare del nord e centro Europa, che vogliono imporre all’intera area euro (dunque anche all’Italia) regole e penali rigide per riportare i conti in equilibrio.

De Mazière in pole position

In questo periodo di ricovero il ministro sbriga dal proprio letto gli affari correnti, ricostruiscono Schütz e Vornbäumen nel loro articolo, ma nei vertici internazionali Schäuble viene sostituito dal ministro dell’Economia, il liberale Rainer Brüderle. Una sorta di riconoscimento per il lavoro svolto negli ultimi tempi dal titolare del dicastero economico.
E a Berlino si è già aperto il toto successione, nel caso in cui Schäuble dovesse decidere di non rientrare pienamente in carica. Stern avanza l’ipotesi che la Merkel possa pensare a un piccolo rimpasto, spostando alle Finanze uno dei suoi fedelissimi, l’attuale ministro degli Interni Thomas de Mazière, poliedrico politico dal ricco curriculum, cugino di quel Lothar de Mazière che fu primo e ultimo capo di governo della Ddr democratica dopo la caduta del Muro e prima della riunificazione.
In passato ha già ricoperto l’incarico di ministro delle Finanze nel Land della Sassonia, oltre a varie e numerose altre cariche ministeriali sia a livello regionale (in Sassonia e nel Meclemburgo) che nel primo governo Merkel.

I tedeschi sono con Schäuble

Nonostante il ministro delle Finanze non sia generalmente fra i più amati del Paese, Stern riporta un rapido sondaggio dell’autorevole istituto Forsa, secondo il quale il 54% dei tedeschi è convinto che Schäuble sia in grado di sbrigare il suo lavoro dal letto d’ospedale e il 40% si dichiara contrario a una sua sostituzione.
Di diverso avviso è Thomas Schmoll, che sul Financial Times Deutschland ha scritto un editoriale non tenero verso il ministro. Dopo avergli concesso con qualche ironia l’onore delle armi («finalmente Schäuble non dovrà più sopportare le resistenze dei suoi colleghi per i risparmi richiesti o pensare al salvataggio di Stati sull’orlo della bancarotta»), ha aggiunto senza mezzi termini «che le sue dimissioni sarebbero anche un grande favore alla Germania».
Il Paese ha bisogno di un ministro che abbia più coraggio e visione, che sappia contrapporsi con vigore alle resistenze che incontra e che possieda una competenza tale della materia da renderlo inattaccabile. «Queste qualità, Schäuble non le ha», ha commentato il quotidiano, «e quelle che gli sono riconosciute, caparbietà, perseveranza e operosità, non sono sufficienti a risolvere problemi come la riforma del sistema fiscale e il consolidamento delle finanze dello Stato».

Gli elettori si aspettano il pugno di ferro

Per far questo la Merkel dovrebbe dare un segnale ancora più concreto, scrive Schmoll, cogliendo l’occasione che le si offre per un rimpasto più profondo del governo, mostrando così ai cittadini che l’autunno decisionista che ha annunciato presuppone una svolta radicale che cammina su gambe nuove. E per le Finanze, il Financial Times Deutschland suggerisce una strada e un nome: affidare il dicastero ai liberali e nominare il deputato Hermann Otto Solms. Difficile tuttavia immaginare che Angela Merkel si faccia nominare un ministro da un giornale.