Geronimo La Russa al Piccolo Teatro e i due tipi di sistemazione senza scrupoli della prole

Paolo Madron
10/11/2023

I 400 COLPI. La contestata nuova poltrona del primogenito di Ignazio è il tipico esempio del "tengo famiglia": piazzo il sangue del mio sangue, che magari non ha doti eccelse, perché del doman non v’è certezza. Ma c'è una pratica peggiore: assumere i "figli di" per ingraziarsi il potente di turno. Come ha fatto Gravina con i pargoli di Giorgetti e Tajani.

Geronimo La Russa al Piccolo Teatro e i due tipi di sistemazione senza scrupoli della prole

Geronimo La Russa, appena nominato dal governo nel consiglio di amministrazione del Piccolo Teatro di Milano, che per la prosa è il più prestigioso palcoscenico italiano, si difende dalle critiche sostenendo che i cognomi dei padri non devono ricadere sui figli. Nella fattispecie, se mi chiamo La Russa e papà è presidente del Senato dovrei forse astenermi da ogni attività pubblica? Certo che no, però magari dovresti astenerti dal sospetto di bulimia da poltrone e accontentarti di essere già consigliere della società che sta costruendo la nuova linea del metrò nonché presidente dell’Aci, il club degli automobilisti italiani. Il troppo stroppia, e farsi bastare quel che si ha può essere saggia cosa. Oltretutto il primogenito di Ignazio appartiene a una famiglia che non si è mai tirata indietro quando c’era qualche posto da occupare. E ora che il partito di riferimento, Fratelli d’Italia, si è preso la guida del Paese, l’attitudine si è fatta ancora più invasiva.

Geronimo La Russa al Piccolo Teatro e i due tipi di sistemazione senza scrupoli della prole
Geronimo La Russa (Imagoeconomica).

Gravina e il tentativo di arginare il vulcanico Lotito

Geronimo del resto ha buon gioco nel dire che così fan tutti, indipendentemente dal colore politico di appartenenza. È di pochi giorni fa la notizia che il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina per coprirsi a destra ha assunto i figli di Giancarlo Giorgetti e Antonio Tajani, immaginiamo nel tentativo di arginare il vulcanico Claudio Lotito, tra le tante cose anche senatore di Forza Italia, che da tempo ne reclama lo scalpo.

Geronimo La Russa al Piccolo Teatro e i due tipi di sistemazione senza scrupoli della prole
Gabriele Gravina (Imagoeconomica).

Una sistemazione d’oro perché del doman non v’è certezza

Episodi diversi, ma che servono a spiegare le due dinamiche che presiedono alla sistemazione della prole. La prima è quella del tengo famiglia, quindi faccio di tutto per trovare una degna e remunerata sistemazione al sangue del mio sangue perché del doman non v’è certezza, il vento della politica è cangiante al punto che basta un attimo per ritrovarsi dal paradiso alla strada. E magari il pargolo di suo non manifesta doti eccelse tali da fargli presagire un radioso futuro.

Ingraziarsi i padri per assicurarsi protezione o avanzamenti di carriera

La seconda ha a che fare con quella che si potrebbe definire strategia preventiva. In questo caso a essere piazzati non sono i propri figli ma quelli degli altri, con lo scopo di ingraziarsi i padri o le madri ritenuti determinanti per assicurarti una protezione o un avanzamento di carriera. Questa seconda è la modalità più diffusa, ma anche la più cinica e deprecabile. Se nella prima infatti prevale il sentimento, perché a qualunque latitudine i figli so’ piezz’ ‘e core al punto da far cadere ogni considerazione di opportunità, la seconda è mera pratica di palazzo. Clientelare, distruttrice di ogni merito. Utilizzata quasi sempre da chi, a parole, ne fa l’esaltazione.