Disordini a Gerusalemme alla Spianata delle Moschee

Attimi di tensioni durante la Festa del Sacrificio tra fedeli islamici e polizia. Secondo i media si contano decine di ferite. Gli scontri sono avvenuti al termine delle preghiere.

11 Agosto 2019 09.32
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È stata una domenica 11 agosto di tensioni e disordini quella che ha vissuto Gerusalemme, capitale autoproclamata di Israele. Sin dalle prime ore del mattino, infatti, si sono registrate intemperanze e scompigli alla Spianata delle Moschee tra fedeli musulmani e polizia israeliana. L’azione di forza ha poi portato alla calma gli animi.

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ALTA TENSIONE A GERUSALEMME

In questi giorni Gerusalemme è infatti invasa da diversi fedeli di religione islamica arrivati in Israele per celebrare, come ogni anno, la Festa del Sacrificio. Un pellegrinaggio che trova il suo punto d’arrivo proprio alla Spianata delle Moschee il sito religioso situato nella città Vecchia di Gerusalemme. Che, tra l’altro, è anche a causa della sua importanza per le tre grandi religioni monoteiste (Ebraismo, Cristianesimo e Islam) uno dei luoghi di culto tra i più contesi al mondo.

GLI SCONTRI TRA FEDELI E POLIZIA

Un portavoce della polizia ha riferito che i disordini si sono verificati al termine delle preghiere. Gli agenti hanno provveduto a disperdere la folla con l’utilizzo della forza. Nel corso degli scontri, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa palestinese Wafa, sarebbero rimasti ferite decine di fedeli islamici. Le lesioni sono state procurate per lo più da colpi di proiettili rivestiti di gomma sparati ad altezza d’uomo e schegge di granate assordanti. Si condano anche diverse persone intossicate o comunque con leggeri problemi respiratori a causa dei gas lacrimogeni lanciati dalle forze dell’ordine.

POLEMICHE IN ISRAELE PER IL COMPORTAMENTO DELLA POLIZIA

Sempre secondo la Wafa sono 100 mila i palestinesi che hanno partecipato, anche con un lungo pellegrinaggio, alle preghiere della Festa del Sacrificio previste per domenica 11 agosto alla Spianata delle Moschee. E se la Palestina si lamenta per il trattamento subito dai propri concittadini, in Israele le polemiche riguardano il divieto della polizia ad autorizzare l’ingresso a fedeli ebrei al luogo di culto. La decisione era stata presa con largo anticipo dalle forze dell’ordine per non inasprire gli animi e far entrare in contatto ebrei e musulmani.

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