Gesù, il bue e Silvio

Redazione
16/12/2010

di Raffaella Ferré A Napoli l’immondizia blocca ancora le strade ma non ha fermato il Natale; nonostante le poche luminarie...

Gesù, il bue e Silvio

di Raffaella Ferré

A Napoli l’immondizia blocca ancora le strade ma non ha fermato il Natale; nonostante le poche luminarie e lo scenario spoglio di un dicembre freddissimo, per le vie del centro strorico non mancano neppure i turisti. Presa d’assalto la croce di vicoli che si stende da via Duomo a Spaccanapoli, dai Tribunali a piazzetta Nilo: qui si concentra il flusso di visitatori, alla ricerca dello spirito natalizio in salsa partenopea.
E tra un dolce della tradizione (roccocò, mustaccioli o struffoli) e una bancarella che vende tombola e carte da gioco, è facile trovare anche bare portachiavi.
«La bara porta fortuna!»: a vederle sembra di sentire riecheggiare la battuta della commedia Così parlò Bellavista e pare che in molti ne siano convinti davvero, vista la quantità di avventori.

Emergenza rifiuti? Napoli risponde con ironia

L’innata ironia napoletana ha consentito ad alcuni di far due risate pure sull’emergenza rifiuti: «Grazie alla Regione Campania abbiamo l’ultimo souvenir di Napoli» recita un cartello messo in bella mostra a far pubblicità a magneti per il frigorifero dalla forma di sacchetti d’immondizia  Anche la questione politica è materiale per i ricordi delle vacanze quindi ecco spuntare la tamorra futurista con Gianfranco Fini e Italo Bocchino.
Poco lontano l’attualità è in scena nel presepe (guarda il video girato a San Giovanni Armeno).
Per una Natività specchio dei tempi ci sono tra i pastori, anche il nuovo eroe Julian Assange, creatore di Wikileaks, Lele Mora e Fabrizio Corona, i ministri Maria Stella Gelmini e Renato Brunetta fino a Silvio Berlusconi. Il presidente del Consiglio è rappresentato in molteplici vesti: con la maglietta da superman, attorniato da due splendide barbie, con il labbro grondante sangue a memoria dell’aggressione di un anno fa in piazza del Duomo a Milano. Ma il clima tra i presepisti napoletani è teso: da quando il Calcio Napoli va forte si è aperta la guerra dei calciatori. Ognuno vuole Cavani e compagni sul proprio presepe, dunque gli artigiani si combattono a colpi di Lavezzi in miniatura. E mentre litigano anche sul prezzo della singola statuina (20 o 25 euro?), i turisti ridono, fotografano. E comprano.