Chi è Gian Carlo Blangiardo, il nuovo presidente dell'Istat

Chi è Gian Carlo Blangiardo, il nuovo presidente dell’Istat

30 Gennaio 2019 16.59
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Gian Carlo Blangiardo ha iniziato il suo lavoro all'Istat. L'istituto di statistica ha annunciato in una nota che il presidente «è entrato nel pieno delle sue funzioni» dopo la «trasmissione del nulla osta da parte della Corte dei Conti». L'Istituto di statistica ricorda che «con la firma al decreto di nomina del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si era concluso il 4 febbraio scorso l'iter». La designazione da parte del Consiglio dei ministri era invece avvenuta nella seduta del 31 gennaioLa scelta di portarlo alla presidenza dell'Istat è stata scelta molto contestata, sia per la sua vicinanza a Matteo Salvini che per le posizioni che ha espresso su donne e migranti. Tanto che all'ultima manifestazione nazionale dell'associazione femminista Non una di meno, il corteo si è fermato proprio davanti alla sede dell'istituto di statistica.

Blangiardo, 70 anni da poco compiuti, insegna Demografia all'Università Bicocca di Milano, oltre a essere il responsabile e il curatore del Rapporto sull'immigrazione della Fondazione per le iniziative e gli studi sulla multietnicità (Ismu). Sulle posizioni di Comunione e Liberazione, membro del movimento Scienza e Vita che si oppone alla 194 ma anche alla procreazione medicalmente assistita, Blangiardo è collaboratore del quotidiano dei vescovi Avvenire e con alle spalle diversi interventi pubblicati anche sul Sole24Ore, fa parte anche del Consiglio scientifico del forum delle famiglie della conferenza episcopale ed è nel direttivo del centro studi sulle famiglie dell'università Cattolica. Con questo pedigree, aveva partecipato nel 2017 a una manifestazione della Lega come relatore.

LE POSIZIONI ESTREME SU IUS SOLI, ABORTO E FAMIGLIA

E basta guardare alle sue posizioni su ius soli, aborto e famiglia per capire come il nuovo presidente Istat è perfettamente in linea con le nuove politiche dell'ultradestra leghista. Su Avvenire e in quanto demografo, Blangiardo aveva lanciato l'idea di calcolare l'aspettativa di vita di una persona a partire dal concepimento, in modo da contare gli aborti come vite interrotte e includerne l'impatto sulla misurazione della vita media di tutti gli italiani. Ma, come ha scritto Il Manifesto, aveva anche partecipato alla redazione di un saggio dal titolo molto esplicativo «Immigrazione. La grande farsa umanitaria» – scritto tra gli altri con Giuseppe Valditara, professore dell'università romana dei Legionari di Cristo, scelto a ottobre 2018 come capo dipartimento per la formazione superiore e la ricerca del ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Aveva anche contestato Tito Boeri, reo di aver dichiarato che gli immigrati permettono al bilancio dell'Inps di restare sostenibile. E contro il provvedimento dello ius soli proposto dal Partito democratico aveva scritto un intervento di suo pugno sul magazine leghista Il Populista. Visto la delicata posizione che hanno le cifre dell'istituto di statistica nazionale – le regole dell'Unione europea chiedono a tutti i Paesi la massima indipendenza di questi enti – la sua nomina era non solo discutibile ma anche in bilico, eppure Forza Italia ha aiutato Lega e M5s ad approvarla.

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