Il Giappone si apre per la prima volta all'immigrazione

Il Giappone si apre per la prima volta all’immigrazione

13 Novembre 2018 12.51
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A partire dall'aprile 2019 fino a 340 mila lavoratori stranieri potrebbero arrivare in Giappone nei prossimi cinque anni, con l'entrata in vigore della nuova legge sull'immigrazione, concepita per far fronte alla carenza cronica di manodopera. Secondo fonti governative, il Paese potrebbe confrontarsi con una mancanza di forza lavoro equivalente ad almeno un milione e 300 mila persone fino al 2024. Nell'anno fiscale 2019 si stima che tra i 33 e i 47 mila stranieri beneficeranno del permesso di impiego per sopperire a un'insufficienza di almeno 600 mila lavoratori.

«UN CAMBIAMENTO EPOCALE»

La nuova legge voluta dal governo conservatore guidato dal premier Shinzo Abe consente a diverse categorie di impiegati e tecnici di ottenere visti in vari settori considerati a rischio, tra cui quello agricolo, delle costruzioni e dell'assistenza medica. Il sistema include, in alcuni casi, la possibilità per i lavoratori stranieri di estendere il proprio soggiorno fino alla residenza permanente. Un fattore che ha provocato la protesta dell'opposizione, che definisce il programma «un cambiamento epocale» per un Paese che storicamente si è sempre mostrato restio nei confronti degli immigrati; lamentando inoltre l'incapacità di poter ottenere stime sul reale influsso dei nuovi lavoratori stranieri.

CINESI, VIETNAMITI E FILIPPINI

Tradizionalmente il Giappone ha accolto prevalentemente individui che rientrano in categorie di lavori altamente specializzati, ad esempio nel campo della medicina e nell'ambito legale. La diffusa flessione delle nascite, e il progressivo aumento delle aspettative di vita, tuttavia, non lascia altra scelta all'esecutivo. In base ai dati del ministero del Lavoro e del Welfare, il numero dei lavoratori stranieri in Giappone ha raggiunto la cifra record di 1,28 milioni di unità lo scorso ottobre, rispetto ai circa 680 mila nel 2012. I cittadini cinesi rappresentano la percentuale più elevata, con circa 370 mila persone, seguiti dai vietnamiti e i filippini. Il governo punta ad approvare la legge nel corso dell'attuale sessione parlamentare, entro il 10 dicembre, e rendere esecutivo il provvedimento dal prossimo aprile.

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