Giappone, possibile voto anticipato a novembre

Redazione
23/08/2012

Il premier giapponese Yoshihiko Noda valuta la possibilità di sciogliere la Camera bassa e convocare le elezioni anticipate generali a...

Il premier giapponese Yoshihiko Noda valuta la possibilità di
sciogliere la Camera bassa e convocare le elezioni anticipate
generali a novembre. A riferirlo la stampa locale spiegando che
si tratta di un ipotesi avanzata dallo stesso Noda
nell’incontro di inizio agosto con il leader dei
Liberaldemocratici (Ldp), Sadakazu Tanigaki, la principale forza
di opposizione.
Il premier, hanno detto alcuni esponenti Ldp, ha chiarito di non
voler compilare il budget fiscale 2013 prima di una consultazione
generale, con il rinnovo della Camera bassa. In base a questi
termini, le elezioni potrebbero tenersi il 4 o l’11 novembre,
secondo una tempistica poco gradita alle forze d’opposizione
che avrebbero chiesto lo scioglimento della Camera bassa prima
della scadenza della sessione della Dieta, fissata per l’8
settembre.
LA RICERCA DI UN SOSTEGNO BIPARTISAN. Noda era
stato costretto a impegnarsi sul voto anticipato per ottenere il
sostegno bipartisan, dopo la contrarietà e la scissione decisa
da alcune decine di parlamentari Democratici, sul via libera alla
riforma del raddoppio dell’Iva (dall’attuale 5% al 10%
del 2015), come misura di riordino della spesa su welfare e
social security. Quella fornita da Noda nei colloqui riservati è
la prima indicazione più definita sul voto che tiene conto del
fatto che il Giappone ospiterà a metà ottobre le assemblee
annuali del Fondo monetario internazionale (Fmi) e della Banca
Mondiale, appuntamenti importanti vista la debole congiuntura
economica mondiale e le turbolenze causate dal debito
dell’Eurozona. Ufficialmente, dopo aver visto Tanigaki e
Natsuo Yamaguchi, numero uno del New Komeito, partito alleato dei
liberaldmocratici, Noda aveva detto che «avrebbe cercato un
mandato popolare a breve».