Gibilterra, no agli Usa per il sequestro della petroliera iraniana

Il governo della Rocca motiva la decisione con le differenze tra le sanzioni americane e quelle dell'Ue.

18 Agosto 2019 15.31
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Il regime di sanzioni dell’Ue contro l’Iran «è fondamentalmente diverso da quello degli Stati Uniti». Con questa motivazione il governo di Gibilterra ha respinto la richiesta degli Usa di confiscare la petroliera iraniana Grace 1. Lo riporta il sito del quotidiano Gibraltar Chronicle. «L’autorità centrale di Gibilterra non può chiedere un ordine alla Corte suprema di Gibilterra per fornire l’assistenza restrittiva richiesta dagli Stati Uniti d’America».

DIRITTO E SANZIONI UE DIVERSI

Le autorità di Gibilterra hanno dichiarato che Washington sta cercando di sequestrare la nave per motivi «intrinsecamente collegati» alle sanzioni statunitensi contro l’Iran, ma che non esiste un regime di sanzioni equivalente a Gibilterra, nel Regno Unito o nel resto dell’Unione europea. «L’incapacità dell’autorità centrale di ottenere gli ordini richiesti è il risultato del funzionamento del diritto dell’Unione europea e delle differenze nei regimi di sanzioni applicabili all’Iran nell’Unione europea e negli Stati Uniti», si legge nella nota dell’autorità di Gibilterra.

LA PETROLIERA RESTA ANCORATA AL LARGO DI GIBILTERRA

La petroliera iraniana è ancora ancorata a largo di Gibilterra, in attesa di un nuovo equipaggio. La nave, che trasporta 2,1 milioni di barili di greggio iraniano, era stata sequestrata dalle autorità di Gibilterra il 4 luglio, con l’accusa di voler portare il petrolio in Siria, violando le sanzioni dell’Ue. La petroliera è stata rilasciata giovedì, dopo che le autorità del territorio britannico hanno ricevuto garanzie da Teheran che il greggio non sarà portato in Siria.

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