Elisa Claps, il fratello Gildo: «Curia di Potenza? Impossibile ricucire, solo il Papa può trovare via d’uscita»

Redazione
13/11/2023

Il familiare della giovane, scomparsa nel 1993 e trovata morta nel 2010 nella chiesa della Santissima Trinità di Potenza, continua a lottare per far uscire la verità sulla storia della sorella. Il suo attacco è diretto all'arcivescovo Salvatore Ligorio che continua a negare le responsabilità del mondo cattolico: «Parleremo solo con il Vaticano».

Elisa Claps, il fratello Gildo: «Curia di Potenza? Impossibile ricucire, solo il Papa può trovare via d’uscita»

«Impossibile ricucire con la Curia di Potenza», ma «non avanzeremo nessuna pretesa economica». Sono queste le parole pronunciate da Gildo Claps, fratello di Elisa, in un’intervista al Corriere della Sera nella quale cerca di sbrogliare la matassa sul caso della sorella scomparsa nel 1993 e ritrovata morta nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza nel 2010. Ad alimentate ulteriori polemiche è stata l’intervista rilasciata, sempre al Corriere, dall’arcivescovo Salvatore Ligorio, che ha ancora una volta escluso ogni possibile coinvolgimento della chiesa nella vicenda dell’omicidio e dell’occultamento di cadavere della ragazza.

«Parleremo solo con il Vaticano»

Gildo Claps sottolinea che ricucire con la Curia di Potenza e con Ligorio sia una strada al momento impraticabile, aggiungendo che «solo l’intervento del Santo Padre potrà aprire uno spiraglio di ragionevolezza per trovare una via d’uscita». E poi: «Noi parleremo solo con i livelli più alti del Vaticano per chiudere questa storia. Non riconosciamo nessun ruolo alla chiesa di Potenza».

Gildo Claps attacca la Curia di Potenza e l’arcivescovo Ligorio: «Impossibile ricucire, ma non avanzeremo nessuna pretesa economica».
L’arcivescovo Salvatore Ligorio (Facebook).

Non ci sarà una richiesta di risarcimento

Incalzato dal giornalista sulla possibilità di ricevere dalla Curia un risarcimento economico per il caso di Elisa Claps, Gildo sottolinea che si tratta di una vergognosa affermazione, aggiungendo: «La nostra era solo una provocazione, per inchiodare la chiesa alle sue responsabilità. Non volevamo soldi e non era certo una richiesta di composizione amichevole utile ad evitare strascichi polemici». E ancora: «Li tranquillizzo. Se hanno timore che nel momento in cui dovessero ammettere le loro responsabilità possano essere chiamati a risarcire, noi non avanzeremo nessuna pretesa economica. Facessero come ho fatto io: ho devoluto per intero il mio compenso per la consulenza alla sceneggiatura della fiction Per Elisa al progetto Il cuore di Elisa nel cuore dell’Africa. Dimostrerebbero finalmente un volto umano e cristiano, visto che fino adesso non sono riusciti a farlo». Gildo Claps ha offerto anche delle specifiche sul progetto benefico: «Costruiremo insieme all’associazione di volontariato Vis un ambulatorio medico nella Regione di Kivu, per migliorare le condizioni di salute della popolazione di Goma. Intitoleremo la struttura ad Elisa. Era il suo sogno. Lei diceva di voler fare il medico».

«Le parole di Ligorio hanno sporcato la bellezza della piazza»

La famiglia Claps non ha per niente gradito, come detto, le parole dell’arcivescovo Salvatore Ligorio, soprattutto dopo la grande mobilitazione di piazza di sabato 11 novembre quando a Potenza sono stati molti i giovani a sfilare per chiedere verità per la vicenda. «La manifestazione di sabato, con migliaia di ragazzi che hanno sfilato per chiedere ancora una volta verità e giustizia per Elisa, pensavo potesse in qualche modo servire ad abbassare i toni e le polemiche per consentire di sanare una ferita che ha spaccato la città. Invece le parole di Ligorio, sono riuscite a sporcare anche la bellezza della piazza», ha detto Gildo Claps. E ancora: «Hanno combinato un pasticcio con le loro dichiarazioni dopo il ritrovamento del corpo di Elisa. Continuano a costruire muri e fanno un’opera di rimozione sistematica della verità, con una sequela infinita di menzogne».

Gildo Claps attacca la Curia di Potenza e l’arcivescovo Ligorio: «Impossibile ricucire, ma non avanzeremo nessuna pretesa economica».
Chiesa della Santissima Trinità di Potenza (Facebook).

La chiesa attacca don Marcello Cozzi, dalla parte dei Claps, e prepara un dossier

Nella vicenda di Elisa Claps, non tutti gli esponenti della chiesa si sono dimostrati sordi alle richieste di aiuto della famiglia della ragazza scomparsa nel 1993. Tra questi c’è don Marcello Cozzi che, però, ha ricevuto pesanti critiche dalla Curia per la sua scelta di parte. Così Gildo Claps sul tema: «Hanno attaccato frontalmente don Marcello che è l’unico volto decente di questa chiesa che ci ha accompagnato in questi anni. L’unica cosa che avrebbero potuto fare era farlo vescovo. Così avrebbero chiuso questa brutta pagina». Infine, la difesa della Curia di Potenza passerebbe anche attraverso un dossier in fase di elaborazione sulla storia di Elisa, per raccontare il punto di vista della chiesa. «Lo aspetto con ansia», dice Gildo Claps, «magari lo tirassero fuori. Loro hanno una sola verità assoluta ed è quella che dicono loro. Continuano a difendere don Mimì Sapia: hanno anche affisso una targa dentro la Trinità, mentre per Elisa non c’è un ricordo».