Cosa sapere sulla manifestazione del 2 febbraio dei gilet gialli

02 Febbraio 2019 15.00
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Dodicesimo atto della mobilitazione dei gilet gialli il 2 febbraio a Parigi, Valence e altre città francesi come Lione, Montpellier, Rouen, Nancy, Caen, Nantes, Bordeaux, Tolosa e Marsiglia, tutto dedicato ai feriti nei cortei delle settimane scorse. In prima fila nella marcia della Capitale, partita dal XII arrondissement, Jerome Rodrigues, il manifestante colpito all'occhio il 26 gennaio mentre riprendeva con la telecamera gli scontri alla Bastiglia. Nel pomeriggio tensioni anche a Strasburgo dove la polizia è dovuta ricorrere al lancio di lacrimogeni. Il principale raduno, 10 mila persone attese, è in corso a Valence.

17.00 – CARICHE A PARIGI

«Piccoli gruppi di casseur» rifiutano l'ordine di disperdersi nel corteo da parte delle forze dell'ordine, secondo un funzionario di polizia presente sulla place de la Republique a Parigi. Gli agenti, presenti in forze, lanciano periodiche cariche per facilitare l'evacuazione della piazza, dove si notano diversi danni all'arredo urbano, alle pensiline, ai cassonetti. Danneggiata anche un'edicola.

16.30 – PER IL MINISTERO IN PIAZZA 17.400 PERSONE IN TUTTO IL PAESE

Il ministero dell'Interno francese ha annunciato che sono 17.400 le persone a prendere parte alle manifestazioni in corso in tutta la Francia. Precedentemente altre fonti avevano indicato la presenza di 13.800 manifestanti a Parigi.

16.23 – SCONTRI A PARIGI E LACRIMOGENI

Tensione e scontri a Parigi fra gilet gialli e la Polizia: i disordini si sono verificati nei pressi di Place del Rapublique. Alcuni monopattino elettrici e un cassonetto sono stati dati alle fiamme mentre sono stati lanciati anche lacrimogeni.

A VALENCE SEQUESTRATE ARMI E MAZZE DA BASEBALL

Nella città del Sud-Est del Paese 14 manifestanti sono stati interrogati dalla polizia, prima dell'inizio della marcia. Di queste «molte», secondo quanto riportato da Franc Info, sono state poste in stato di fermo. La prefettura ha anche «effettuato sequestri d'armi e di oggetti come mazze da baseball, asce, taglierini, maschere a gas».

IN SERVIZIO 80 MILA AGENTI

Imponente, anche per questo 12esimo atto, lo schieramento di forze dell'ordine. Poche ore prima dei cortei il ministro dell'Interno, Christophe Castaner, aveva annunciato il dispiegamento di un dispositivo «potente ed appropriato» di agenti per garantire la tutela dell'ordine pubblico tra Parigi e la provincia. Il segretario di Stato agli Interni, Laurent Nunez, aveva chiarito che lo schieramento non sarebbe alleggerito rispetto agli 80 mila agenti di sabato 26 gennaio. Rivolgendosi ai cronisti, Castaner ha poi commentato la futura legge anti-casseurs, attualmente allo studio del parlamento, che a suo avviso punta ad «impedire ai violenti di infilarsi nelle manifestazioni».

POLEMICA SULLE ARMI ANTI-SOMMOSSA

Intanto, il consiglio di Stato ha respinto la richiesta di vietare l'uso dei controversi Lbd (armi non letali che sparano pallottole in gomma da 40 millimetri) dati in dotazione alla polizia francese. In questi ultimi due mesi di proteste, le armi anti-sommossa dei flics francesi hanno causato numerosi feriti, diversi dei quali hanno anche perso l'occhio o la mano, scatenando accese proteste nell'opinione pubblica. «Prendo atto della decisione del consiglio di Stato», si è limitato a commentare Castaner, secondo cui, in attesa della promulgazione della legge anti-casseurs, i poliziotti hanno «bisogno» di tali strumenti.

«Se le forze dell'ordine non ne avessero», ha osservato, «l'unica alternativa sarebbe il corpo a corpo o l'uso dell'arma di servizio. Nel contesto attuale capite bene dove potrebbero condurci…». Il ministro ha poi aggiunto che se «se la legge venisse rispettata i feriti non ci sarebbero ne tra i gilet gialli ne tra le forze dell'ordine. Non ho mai fatto differenze tra un ferito in casacca gialla o in divisa: nei due casi è un ferito di troppo», ha concluso.

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