Il 20esimo atto della protesta dei gilet gialli il 30 marzo 2019

Il 20esimo atto della protesta dei gilet gialli il 30 marzo 2019

30 Marzo 2019 05.45
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La protesta dei gilet gialli in Francia è giunta al 20esimo atto. In vista della manifestazione di sabato 30 marzo 2019 restano i divieti di presidiare zone come gli Champs-Elysees, mentre i militari dell'antiterrorismo sono confermati a protezione dei siti istituzionali. Avignone è l'appuntamento principale, Bordeaux teme i casseur e si dichiara «città morta».

A caricare ulteriormente l'appuntamento è arrivata la coda della polemica innescata a inizio settimana da Emmanuel Macron, che aveva rimproverato di «poca saggezza» la militante Genevieve Legay, 73 anni, che era finita per terra durante una carica della polizia in una zona vietata a Nizza, battendo la testa. Il procuratore, che aveva escluso responsabilità della polizia, ha fatto marcia indietro ammettendo la responsabilità di un unico poliziotto, isolato, che avrebbe allargato il braccio spingendo la signora. Un'inchiesta è stata aperta, ma si teme che l'episodio e le polemiche di tutta la settimana finiscano per aumentare la tensione.

PARIGI: UN CORTEO CHE TAGLIA IN DUE LA CITTÀ

Intanto a Parigi il ministero dell'Interno ha negato il permesso a una manifestazione che voleva partire dalla più celebre avenue, quindi – stando agli appuntamenti sulle pagine Facebook dei vari eventi – l'unico corteo che si profila nella capitale partirebbe dalla Gare de l'Est per approdare al Trocadero, tagliando in due Parigi.

AVIGNONE: L'APPUNTAMENTO NAZIONALE

Un sit-in, meno frequentato stando alle risposte sui social network, è stato programmato dalle 14 a Montmartre. Le premesse sono invece preoccupanti per Avignone, nel Sud, scelto stavolta dai gilet gialli come appuntamento «nazionale». Il prefetto, molto allarmato, intende proteggere soprattutto il gioiello cittadino, il palazzo dei Papi, dove i manifestanti si sono dati appuntamento.

BORDEAUX: NEGOZI SBARRATI E GENTE CHIUSA IN CASA

Alta tensione anche a Bordeaux, nel Sud-Ovest, per segnali colti dalla prefettura della Gironda, su una convergenza in città di gruppi di casseur particolarmente violenti e determinati. Il prefetto ha invitato i commercianti a non aprire le saracinesche e la cittadinanza a restare in casa.

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