Massimo Giletti contro Urbano Cairo per la chiusura di Non è l’Arena su La7: «Tradito da un fratello»

Redazione
04/01/2024

Il conduttore della trasmissione chiusa ad aprile ha parlato anche della sua prossima avventura in Rai: «Farò un passo avanti, una serie di eventi interessanti nei prossimi cinque mesi».

Massimo Giletti contro Urbano Cairo per la chiusura di Non è l’Arena su La7: «Tradito da un fratello»

Massimo Giletti è tornato a parlare della chiusura della sua trasmissione, Non è l’Arena, in onda su La7 fino all’aprile 2023. E lo ha fatto attaccando l’editore dell’emittente televisiva, Urbano Chiaro, da cui si è sentito tradito. In un’intervista al settimanale Gente, infatti, il giornalista è tornato sull’argomento e ha anche annunciato che lavorerà in Rai «nei prossimi cinque mesi». Non è ancora chiaro quale sarà il suo ruolo, ma già ad ottobre il suo ritorno era stato annunciato sia dall’ad Roberto Sergio sia da Fiorello, con un clip sui social.

Massimo Giletti contro Urbano Cairo per la chiusura di Non è l'Arena su La7: «Tradito da un fratello»
Urbano Cairo (Imagoeconomica).

Giletti contro Cairo: «Tradito da un fratello»

Parlando della chiusura del programma, Giletti ha dichiarato: «Quello che ho vissuto è stato il tradimento di una persona che consideravo un vero fratello. Non voglio parlare della questione giudiziaria, entro nel merito di quella umana». Il riferimento è proprio a Cairo, ma anche all’inchiesta della procura di Firenze sulle stragi mafiose dei primi anni ’90, con entrambi a essere sentiti dagli inquirenti. Giletti ha poi proseguito: «Non mi sarei mai aspettato che la persona che mi abbracciò quando morì mio padre e che mi trovai all’improvviso alle spalle nella giornata in cui lo seppellivo, potesse, senza dirmi nulla, senza neppure guardarmi negli occhi, senza darmi una parvenza di motivazione, chiudere non solo un programma, ma chiudere un rapporto umano».

Le parole sulla Rai: «Eventi nei prossimi cinque mesi, ma poi…»

Sui motivi della chiusura, però, il conduttore non ha aggiunto alcun dettaglio: «Nel momento in cui io affrontavo un certo tipo di temi, davvero delicatissimi, la libertà è venuta meno. Non siamo pronti per aprire certi cassetti, evidentemente. Forse Cairo non poteva dirmela, la verità». Poi le parole sulla tv di Stato: «La definizione di quello che sarà il mio futuro in Rai, nella stagione 2024-2025, è ancora lontana dall’essere conclusa. Farò un passo avanti con la Rai, una serie di eventi interessanti nei prossimi cinque mesi. Ma quello che farò dopo ancora non è chiaro ed è possibile tutto perché ho più offerte. Trovo però che tentare di dare fiducia alla Rai in questo momento sia un atto sensato. Qualsiasi altra scelta farà rumore. Vedremo».

Massimo Giletti contro Urbano Cairo per la chiusura di Non è l'Arena su La7: «Tradito da un fratello»
Roberto Sergio, ad della Rai (Imagoeconomica).