Giordano, Belpietro e Del Debbio: gli «aggiustamenti» di Mediaset

13 Aprile 2018 16.36
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Mario Giordano è stato sollevato dalla responsabilità editoriale della striscia quotidiana Stasera Italia su Rete4. È la terza testa che "cade" in Mediaset dopo quelle di Maurizio Belpietro, che ha visto chiudere in anticipo Dalla vostra parte e Paolo Del Debbio con la sua Quinta Colonna che, contrariamente ai programmi, sarà interrotta al massimo a fine maggio. Una tempistica quantomeno sospetta. Si tratta di «aggiustamenti editoriali e organizzativi su alcuni programmi», ha spiegato Mauro Crippa, direttore generale Informazione Mediaset. Replicando alle indiscrezioni che privilegiano l'ipotesi di una 'reazione' al tono populista degli approfondimenti di Cologno Monzese che avrebbero favorito Lega e M5s, ha messo in chiaro: «Parlare di rivoluzione antipopulista o di scenari complottisti è una fake interpretazione».

«CON L'AZIENDA RESTA IL PATTO FIDUCIARIO». Al posto di Giordano, come curatore di Stasera Italia, è arrivato Marcello Vinonuovo. «Ma tra l'azienda e Giordano», precisa Crippa, «resta il patto fiduciario. Non c'è alcun ridimensionamento: Giordano è il direttore del Tg4 e continua ad avere la responsabilità anche su Stasera Italia. Ha un'agibilità editoriale e politica totale». Stasera Italia ha debuttato l'8 aprile, con la conduzione di Giuseppe Brindisi e Veronica Gentili, nello spazio che era occupato da Belpietro con Dalla vostra parte. Il quale, continua Crippa, «è uno dei più brillanti giornalisti italiani nonché collaboratore stimatissimo di Mediaset da 12 anni, fa parte della nostra scuderia al 100% sicuramente tornerà nella prossima stagione con un nuovo progetto di cui cominceremo a parlarne tra qualche giorno». Quanto al nuovo talk dell'access prime time, «i risultati devono migliorare, gli ascolti sono fondamentali per una tivù commerciale».

RAGIONAMENTI DI TIPO ECONOMICO. Quinta colonna di Del Debbio andrà in ferie un paio di settimane prima del previsto.«Si tratta di aggiustamenti», ribadisce Crippa, «che hanno a che fare con il budget, a fine stagione è normale fare ragionamenti di tipo economico. Questo non implica un giudizio negativo sul programma, che sta facendo risultati interessanti». Crippa sgombra anche il campo dall'ipotesi di un addio di Paolo Liguori: «Resterà, stiamo pensando per lui a un ruolo importante di tipo editoriale che ha a che fare con le news. È un patrimonio insostituibile in termini di esperienza e di sensibilità politico-editoriale».

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