Giornalisti: sciopero al Sole 24 Ore

Redazione
02/02/2011

Il 3 febbraio il quotidiano Il Sole 24 Ore non sarà in edicola per lo sciopero proclamato dalla redazione, che...

Il 3 febbraio il quotidiano Il Sole 24 Ore non sarà in edicola per lo sciopero proclamato dalla redazione, che ha incrociato le braccia già nel pomeriggio del 2, proponendo un pacchetto di 5 giorni di astensione dal lavoro. Oggetto della protesta, il piano industriale presentato dall’azienda, che ha deciso di licenziare 70 giornalisti del quotidiano, su 255, o in alternativa, ha proposto ai redattori di accettare un taglio dello stipendio del 10%, per un risparmio di 7 milioni di euro l’anno.
5 GIORNI DI SCIOPERO E AZIONE LEGALE. L’assemblea dei giornalisti ha respinto al mittente entrambe le proposte, non previste nel piano industriale presentato il 21 gennaio, considerando oltretutto l’annuncio fatto dall’azienda un grave errore di comunicazione per una società quotata in borsa. L’assemblea ha deciso con 89 voti favorevoli e 2 contrari lo sciopero immediato a causa del quale il 3 febbraio il quotidiano non sarà in edicola, e ha dato mandato al comitato di redazione di presentare un pacchetto di 5 giorni di sciopero.
VOTO SEGRETO SULLA FIDUCIA A RIOTTA. In più, l’assemblea ha deciso di promuovere un’azione legale a tutela dei giornalisti e per mettere in mora l’azienda e la direzione del giornale. I redattori di via Monterosa hanno anche deciso di autotassarsi per acquistare un’intera pagina di un quotidiano nazionale per illustrare le proprie ragioni. Una seconda mozione approvata con 101 voti favorevoli, 16 contrari e 5 astenuti, ha stabilito poi che nei giorni 3 e 4 febbraio si voterà la fiducia al direttore Gianni Riotta con voto segreto.
L’AZIENDA NEGA GLI ESUBERI. IL CDR: SCONCERTATI. Nella tarda serata del 2 febbraio, l’azienda ha negato i 70 licenziamenti, pur ribadendo l’intenzione di ridurre i costi. Immediata la risposto del Cdr: prendiamo atto «con sconcerto» della replica dell’azienda, hanno scritto i giornalisti in una nota. «Il tema degli esuberi e il loro numero sono stati introdotti del tutto inaspettatamente dall’azienda nel corso dell’incontro con il cdr del primo febbraio per la presentazione del piano industriale 2011 – 2013»